Cronaca

Corsa a tre per la procura di Roma: c'è anche il palermitano Lo Voi

Il procuratore di Palermo è fra i possibili successori di Giuseppe Pignatone. La nomina spetta al Csm. Nessuno dei candidati ha la maggioranza e la vittoria si giocherà comunque sul filo di pochi voti

E' corsa a tre per la nomina del nuovo procuratore di Roma, dopo che Giuseppe Pignatone ha lasciato la magistratura per raggiunti limiti d'età. Tra i papabili successori c'è anche il procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi. Suoi "rivali" il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo e l’attuale reggente della procura di Roma Michele Prestipino. La scelta spetta al Csm. Fino a oggi però "l'incertezza regna sovrana", come sintetizza un consigliere laico.

La scleta del successore di Pignatone arriva dopo la bufera che ha travolto il Csm e l'intera magistratura la scorsa estate per effetto dell'inchiesta di Perugia, dalla quale sono emersi i contatti tra magistrati ed esponenti politici per gestire una sorta di "mercato delle nomine", prima fra tutte proprio quella per la guida della procura della Capitale. Nessuno dei tre candidati proposti dalla commissione ha la maggioranza: è quindi certo, a meno di convergenze dell'ultima ora, che la nomina non avverrà al primo turno, ma che si andrà al ballottaggio. Così come è molto probabile che al primo turno saranno molte le astensioni e la vittoria si giocherà comunque sul filo i pochi voti.

In commissione a favore di Michele Prestipino ha votato il consigliere di Autonomina&indipendenza Piercamillo Davigo, che è il relatore della proposta in suo favore, ma sul nome del reggente attuale il gruppo della corrente che fa capo all'ex toga di Mani Pulite potrebbe non essere compatto. Così come non ha preso una posizione ufficiale il gruppo di Area, 5 togati, il cui rappresentante in commissione, il presidente Mario Suriano, si era astenuto, spiegando la sua scelta come un tentativo di arrivare a una proposta unitaria, ma i cui voti dovrebbero convergere su Prestipino. Francesco Lo Voi in commissione era stato il più votato: in suo favore si erano espressi la togata di Magistratura indipendente Loredana Micciché e il laico di Forza Italia Michele Cerabona. Su di lui convergono dunque i voti dell'intero gruppo di Mi, 3 togati, e dell'altro laico in quota Fi, Alessio Lanzi. Per il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo aveva votato il togato di Unicost Marco Mancinetti: dunque a lui vanno per certo i voti degli altri due togati del gruppo.

Tra i laici l'unica posizione certa è quella di Forza Italia, che vota al primo turno per Lo Voi. Decisive saranno le scelte di Lega e Movimento 5 Stelle. I consiglieri quota Lega dicono di non avere ancora deciso: "anche per la vicepresidenza è andata così, abbiamo deciso all'ultimo minuto", spiega uno di loro, Stefano Cavanna, che dà però per certo di non di non votare per Prestipino, che non è mai stato procuratore. Il gruppo del Movimento 5 Stelle, anche se non in modo compatto, potrebbe astenersi al primo turno, così come ha fatto in commissione Alberto Maria Benedetti, e poi valutare al ballottaggio. Ago della bilancia anche la posizione dei vertici della Corte di Cassazione, il primo presidente Giovanni Mammone, e il procuratore generale Giovanni Salvi, che di solito di astengono ma potrebbero votare al ballottaggio.

Fonte AdnKronos


 
 

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