Cronaca

M5S contro la nomina del direttore generale Arpa Sicilia: "Non ha i requisiti, va rimosso"

I deputati grillini hanno notificato al responsabile anticorruzione dell'ente la richiesta di revoca e presentato un esposto in Procura. "Chiesto intervento in autotutela dell'assessore regionale, ma fino ad ora inoperosa e inadeguata attenzione"

(foto archivio)

Cinquestelle contro la nomina del nuovo direttore generale dell’Arpa Sicilia: “Non ha i requisiti, va rimosso”. Porta la firma dei deputati regionali e componenti della commissione Ambiente Valentina Palmeri, Giampiero Trizzino, Stefania Campo e Nuccio Di Paola la richiesta inoltrata al responsabile dell’anticorruzione per procedere senza ulteriori indugi alla revoca del dottore Francesco Vazzana e di darne immediata comunicazione all’Autorità nazionale anticorruzione e a tutte le autorità competenti per i provvedimenti conseguenti per le numerose irregolarità contenute nella nomina e per la mancata vigilanza sulla procedura.

Secondo i grillini, che hanno presentato anche un esposto alla magistratura penale e contabile, Vazzana sarebbe stato nominato dall’assessore pro tempore Maurizio Croce nonostante non avesse i requisiti necessari. "Il fatto è stato documentato in modo minuzioso e puntuale - si legge in una nota - con un esposto alla magistratura penale e contabile l’accaduto, Inoltre il M5S ha presentato un’istanza di revoca in autotutela all’assessore regionale Salvatore Cordaro, riscontrando finora una inoperosa e inadeguata attenzione, controdeduzione del ruolo che dovrebbe esercitare, di vigilanza sull’ente". Già a ottobre 2017 i Cinquestelle avevano presentato un esposto: M5s presenta esposto contro la nomina di Vazzana all'Arpa
"Vazzana non è stato direttore tecnico o amministrativo per cinque anni nell’ultimo decennio
".

francesco vazzana-2Quanto segnalato anche al presidente della Regione, all’assessore all’Ambiente, all’autorità anticorruzione, alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica si fonda su alcune presunte irregolarità: "Il decreto di nomina e la procedura è stato emanato senza l’acquisizione corretta della dichiarazione di inconferibilità e incandidabilità, in base a quanto stabilito dal decreto legislativo 39/2013. La dichiarazione di Vazzana (in foto) riguarda ‘l’assenza di cause di inconferibilità’, e non contiene ‘l’assenza di causa d’incompatibilità’, nonostante sia previsto dallo stesso format della modulistica della regione siciliana per ricoprire la carica di direttore generale”, concludono i deputati Ars.

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