Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Ancora fango nell'invaso Poma, emergenza acqua: verso la chiusura delle scuole

Già in diversi istituti le aule sono rimaste vuote. La Protezione civile di Palermo: "La pressione sarà insufficiente fino a giovedì notte o venerdì mattina". Il Comune in giornata potrebbe emanare un'ordinanza

Il lago Rosamarina invaso dai detriti a Caccamo - Foto tratta dalla pagina Facebook associazione meteo Palermo

Niente acqua per tutta la giornata di oggi in diverse zone di Palermo. "La potabilizzazione - fa sapere la Protezione civile di Palermo - riprenderà domani". Il motivo? C'è ancora troppo fango nell'invaso Poma, che assicura la distribuzione idrica in città, e per questo si sta valutando per domani la chiusura delle scuole nel capoluogo siciliano. In realtà già oggi le lezioni sono saltate in diversi istituti perchè, a causa del disservizio, diversi presidi hanno deciso di non far entrare gli alunni. Come nel caso del plesso Lambruschini, direzione didattica Marconi, di via Minzoni (traversa corso Imperatore Federico).

Acqua torbida,: domani scuole chiuse in città  

Secondo la protezione civile la pressione sarà insufficiente fino a giovedì notte o venerdì mattina. Al momento, da pozzi e sorgenti il prelievo è di 1.500 lt/s, troppo poco per poter aumentare la pressione. A causa del peggioramento delle qualità dell'acqua - che ha raggiunto livelli elevati di torbidità - il Comune, attraverso un comunicato, già ieri aveva messo al corrente i cittadini sullo stop all'erogazione dell'acqua in diversi quartieri (dall'Arenella a Borgo Molara passando per San Lorenzo) per non meno di 12/24 ore.

La mappa dei quartieri senz'acqua

"I cittadini - dichiara il consigliere Massimo Giaconia in quota Palermo 2022 - pur comprendendo  le cause che hanno provocato l'emergenza, non sanno più come far fronte all'assenza della distribuzione idrica, considerato che al terzo giorno di rubinetti a secco, sono esaurite anche le poche scorte che non tutti i cittadini avevano. Per questo, stamattina ho inviato una nota al sindaco, al vicesindaco con delega all'Igiene e sanità, all'assessore Arcuri con delega alla Protezione civile, chiedendo misure alternative di approvvigionamento idrica, con autobotti e/o cisterne, oltre a predisporre punti di stoccaggio di acqua in bottiglia nelle piazze dei quartieri maggiormente colpiti dalla crisi idrica".

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