Cronaca

Un’isola sospesa fra passato e futuro: ecco il brand palermitano Nhivuru

Ispirazioni metropolitane di tendenza hanno ispirato tre giovani che ora esportano soprattutto in oriente. La prossima collezione sarà dedicata agli ex voto, rivisitati in chiave moderna

Uno dei capi autunno inverno 2014

Il sogno di un’isola triangolare in mezzo al mare del futuro, una Sicilia sospesa tra il passato e l’avvenire. Da questa ispirazione e dall’amore per la moda di tre palermitani nasce il brand moda “Nhivuru”. “Questo nome – spiega Giuseppe Turco, 33 anni, uno dei fondatori della casa - rimanda subito al nero, che in effetti è il nostro colore madre. Per noi, però, “Nhivuru” è un’isola immaginaria in mezzo al mare mediterraneo o a quello del futuro.

E’ un richiamo alla Sicilia, isola in cui gli abitanti del futuro viaggiano e vivono fra i mercati rionali concepiti nella loro essenza quotidiana che comprende anche un certo degrado e l’atmosfera metropolitana che viene fuori nei modi più inaspettati”. Suggestioni che dal 2010 permeano i capi creati da Giuseppe Turco e dai cugini Giuseppe Priano, 33 anni e Toto Salvatore Priano, 50 anni. Giacche, abiti, t-shirt, richiamano, in effetti, un mondo fortemente legato a un clima futuristico ma hanno in seme il seme della sicilianità che si esprime nelle geometricità e nel richiamo alla trinacria. “La prossima collezione – svela Turco – sarà ispirata a ex voto rivisitati, scomposti e riformulati”.

Un mercato rivolto fino ad oggi soprattutto all’oriente. Nhivuru, infatti, è conosciuto molto in Cina e Giappone ma anche in Europa e a New York. “In Italia – racconta Turco – il nostro centro operativo è a Milano, anche se in vista del Natale stiamo meditando di aprire un negozio anche a Palermo”. Progetti per il futuro? “Intensificare i rapporti commerciali con i cinesi e rafforzare quelli con i russi, un po’ allentati dopo gli ultimi avvenimenti politici”.

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