Spallitta: “Nessuno si azzardi a rendere irresponsabili i vertici colpevoli”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Leggiamo in questi giorni di emendamenti volti a modificare il disegno di legge per la conversione del decreto legge n. 18 del 17.3.2020 introducendo uno “scudo” (civile, penale ed erariale) a protezione dei vertici gestionali delle strutture sanitarie pubbliche e private. Questo - dice Nadia Spallitta, avvocato ed esponente di Europa Verde- renderebbe irresponsabili i detti vertici per le eventuali scelte organizzative viziate da incapacità, negligenza o imperizia e vanificherebbe ogni principio di diritto e di giustizia. Oltretutto il legislatore non può limitare la discrezionalità del giudice con riferimento ad una classe di casi possibili, perché così facendo invaderebbe il potere giudiziario. È inaccettabile che gli operatori sanitari danneggiati non possano agire a tutela dei propri diritti nei confronti delle strutture sanitarie pubbliche o private (tranne che per dolo o colpa grave) in favore delle quali hanno svolto le proprie prestazioni. Scelte così gravi, mentre tutti siamo soggetti a norme restrittive e tenuti a seguirle responsabilmente, rischierebbero di vanificare non solo lo Stato di diritto ma anche la stessa coesione sociale".

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