Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

“Neonato picchiato dai genitori”, il padre si difende su Facebook

Con un post scritto sul social network il padre di Giorgio si difende dalle accuse e anzi si proclama vittima di calunnie. “La gente solo per sentito dire, non fa altro che puntare il dito verso le persone che non sono state ancora giudicate”

L’autodifesa 2.0 passa attraverso i social network. Ed è proprio su Facebook che il padre di Giorgio, il bambino ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale dei Bambini con fratture dappertutto e che rischia di restare cieco e sordo, si dichiara innocente. Anzi si proclama vittima di calunnie e invoca giustizia per se stesso.

“Penso che la gente – ha scritto in un post pubblicato ieri- non conoscendo le persone o i fatti, e per solo sentito dire da qualcuno o da tanti che non sanno cosa inventarsi per infangare l'onestà delle persone, non fa altro che puntare il dito verso le persone che non sono state ancora giudicate, senza avere prove. Non sono competenti su analisi scientifiche. Sono solo calunniatori, infami, disumani, insensibili, accusatori, persone senza scrupoli è di poco conto per farsi pubblicità. In Italia la giustizia funziona al contrario: chi merita di andare a finire in galera o è libero o agli arresti domiciliari, chi non ha fatto niente ci rimane fregato. Che schifo".

I due genitori sono stati indagati per tentato omicidio ma sin da subito moglie e marito hanno respinto ogni accusa a loro carico. Poi però la donna avrebbe ammesso di soffrire di depressione, e come lei anche il marito, affermando quindi che forse a volte per farlo stare zitto lo avrebbe picchiato”.

I due, sulle rispettive pagine del social network, si mostrano come una famiglia unita, con foto che li ritraggono nel giorno del loro matrimonio e intenti ad abbracciare e baciare loro figlio. Nei giorni scorsi un imprenditore milanese ha annunciato che sosterrà tutte le spese per le cure del neonato di tre mesi fino al compimento della maggiore età.

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