Bimba positiva al Covid abbandonata in ospedale, il giallo delle due donne senza documenti

Sul caso indaga pure la Procura ordinaria che ha aperto un fascicolo per abbandono di minore. La madre della piccola, di etnia rom e originaria della Campania, sulla carta è stata individuata: ma è stata lei a portarla al Di Cristina? Caccia anche alla "zia" che è stata pure contagiata dal virus

Sono tanti i punti oscuri nella storia della bambina risultata positiva al Covid e abbandonata all'ospedale Di Cristina: lei per lo Stato italiano risulta nata, ma tutti quelli che le girano intorno - a cominciare dalle due donne che l'hanno accompagnata e che le hanno fatto visita nella struttura sanitaria - sono invece dei fantasmi. La Procura ha aperto un fascicolo per abbandono di minori e sta cercando di risalire alle due misteriose persone che nei giorni scorsi si sono presentate all'ospedale dei Bambini, una delle quali è peraltro anche lei positiva al Coronavirus.

Mentre la Procura dei minorenni ha già affidato la piccola al direttore sanitario del reparto in cui è ricoverata e si sta attivando per darle una nuova famiglia, anche quella ordinaria sta cercando adesso di ricostruire i fatti e valutare eventuali responsabilità penali. A coordinare l'inchiesta sono il procuratore aggiunto Annamaria Picozzi ed il sostituto Maria Rosaria Perricone.

La madre della bambina, di etnia rom e residente in Campania, è stata facilmente individuata. Almeno sulla carta. Quello che ora bisogna verificare - e si stanno analizzando anche le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza dell'ospedale - è se la donna che il 12 ottobre ha lasciato la piccola ai sanitari sia effettivamente lei. Secondo una prima ricostruzione questa persona non avrebbe avuto documenti con sé e avrebbe fornito delle generalità risultate poi non riconducili a nessuno.

Ciò che è certo è che la seconda donna che si è presentata dai sanitari non era la stessa persona e, infatti, si sarebbe qualificata come zia della bambina, fornendo anche lei dei dati che allo stato non portano a nessuno. In quella circostanza la "zia" è stata sottoposta al tampone ed ha poi rifiutato di restare con la piccola. L'esito del test ha successivamente dato esito positivo, ma finora non è stato possibile rintracciare la donna e questo è un problema nel problema, perché potrebbe contagiare altre persone.

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