Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Luci, alberi ma pochi regali: il Natale dei palermitani in tempo di crisi

Sarà un Natale di vacche magre per i palermitani che quest'anno potranno spendere in regali, feste e cenoni solo il 22% della tredicesima. Il resto andrà via in Tari, Tasi, mutui e bolli auto. Lillo Vizzini: "E' ormai inderogabile rianimare la domanda interna"

Archi, addobbi a festa, luminarie, abeti e piante ad abbellire le piazze principali. Si respira aria natalizia tra le vie della città. Gente che cammina frenetica con pacchetti in mano (pochi a dire il vero) e corse contro il tempo per far felici i propri cari. Sarà, però, questo, un Natale di vacche magre per i palermitani che spenderanno il 78% della tredicesima per pagare Tasi, Tari, Imu, mutui e bolli auto. Famiglie strozzate dai debiti, dunque, sotto l'albero di Natale. Secondo i dati raccolti dall'Osservatorio di Federconsumatori, il potere di acquisto delle famiglie, dal 2008 a oggi, si è ridotto del -13,4%. Un trend negativo iniziato già da due anni che proseguirà nel 2014, con una ulteriore diminuzione delle spese per regali del -6,2%. 

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Ogni famiglia siciliana spenderà in media per i regali di Natale 119 euro, per un totale di 196,7 milioni. E facendo una passeggiata tra le vie della città, si può notare che i più non spenderanno una cifra superiore ai 25 euro a regalo. Per alcuni è ancora presto per pensarci, non avendo preso la tredicesima, altri invece riserveranno i loro doni solo ai parenti più stretti e agli amici più intimi. “I dati raccolti - spiega il presidente regionale Lillo Vizzini - confermano che sarà un Natale durissimo sul fronte dei consumi. Per questo Natale tre famiglie su quattro taglieranno le spese. Dal 2008 a oggi, i consumi alimentari si sono ridotti del -11,6%, del -23,1% nel comparto sanitario. Le famiglie sono costrette a tagliare anche sulle spese mediche. È ormai inderogabile - conclude - rianimare la domanda interna, proprio in una fase in cui i prezzi sono pressoché fermi. Secondo l’Istat l’inflazione su base annua sale al +0,2%, su base mensile di -0,2%”.

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