Caritas Palermo contro l'ordinanza Musumeci: "Persone di serie A e B, che fallimento"

L'organismo pastorale: "Ciò che preoccupa nel testo del provvedimento, e nelle dichiarazioni rese alla stampa per presentarlo è l'argomentazione solo in apparenza logica ma in realtà deficitaria sul piano razionale, nonché su quello umano ed evangelico"

"Come ha fatto notare a più riprese Papa Francesco, se dividiamo l'umanità in persone di serie A e di serie B, se non ci facciamo carico del dolore di tutti, siamo destinati al fallimento umano e politico". A dirlo è la Caritas diocesana di Palermo con l'ufficio Migrantes che esprime "forte preoccupazione e fermo dissenso" nei confronti dell'ordinanza del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci.

"Ciò che preoccupa nel testo del provvedimento, e nelle dichiarazioni rese alla stampa per presentarlo - dicono Caritas e ufficio Migrantes -, è l'argomentazione solo in apparenza logica ma in realtà deficitaria sul piano razionale, nonché su quello umano ed evangelico".

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Per la Caritas diocesana e l'ufficio Migrantes, infatti, l'ordinanza "parte in verità da una costatazione del tutto condivisibile, mettendo in luce l'enorme disagio in cui versano oggi sia la popolazione siciliana, sia i migranti affluiti sulle nostre coste in questi mesi estivi. I motivi: penuria di strutture idonee all'accoglienza, assenza di servizi adeguati, mancata redistribuzione in ottemperanza agli accordi europei, deresponsabilizzazione degli altri Stati membri della Cee, fughe da hotspot e centri sovraffollati. Ma già a questo livello la lettura del fenomeno si rivela fuorviante. Il disagio, il dolore, la fatica vengono giustamente attribuiti agli abitanti delle nostre isole senza prendere però in considerazione anche lo stato e il destino di migliaia di donne, di bambini e di uomini in fuga dalla fame e dalle guerre, che concludono in Sicilia, in maniera indegna, un lungo esodo in cerca di libertà e di vita buona". 

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