Cinisi, Casa Memoria cambia veste: riapre in versione museo

Completati i lavori iniziati lo scorso 2 aprile. L'inaugurazione ufficiale il 25 luglio alle ore 18. Giovanni Impastato: "Siamo riusciti a salvare la memoria di Peppino"

Casa Memoria a Cinisi

Completati i lavori di restyling a Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, a Cinisi. L'abitazione, dove il giornalista assassinato dalla mafia ha vissuto insieme alla sua famiglia, riapre le porte e si prepara ad accogliere i visitatori in una nuova veste: quella di museo. La trasformazione è stata resa possibile grazie ai finanziamenti della "Fondazione con il Sud".

L'allestimento del museo. E' stato curato da Giovanni Impastato, fratello di Peppino e da Claudio La Camera, responsabile dell'Osservatorio sulla ndrangheta di Reggio Calabria e direttore del progetto "Un ponte per la memoria", sostenuto da Fondazione con il sud che ha consentito di portare avanti i lavori di ristrutturazione delle casa. I lavori iniziati il 2 aprile hanno previsto interventi di muratura, la realizzazione di un nuovo impianto elettrico e l'istallazione di diverse teche al primo piano dello stabile, dove verranno esposte al pubblico le versioni originali degli articoli e delle poesie di Peppino.

Il 25 luglio alle ore 18 l'inaugurazione ufficiale. Con l’occasione saranno mostrati alla stampa e al pubblico per la prima volta numerosi materiali inediti di Peppino Impastato recuperati nel corso dei lavori. Sarà fruibile, per la prima volta, al pubblico anche la sua camera da letto. La Casa ospiterà anche opere di artisti, legati a Peppino, come un murales di Pino Manzella, opere di Gaetano Porcasi, Paolo Chirco e Giacomo Randazzo. Per l'occasione verranno inaugurate alcune pietre d'inciampo, per continuare il percorso dei "Cento passi", dedicate agli amici scomparsi di Peppino Impastato. L'iniziativa si svolgerà alla presenza della famiglia, di alcuni amici, e di esponenti delle associazioni antimafia.

"Per noi rappresenta un evento importante, dopo il decreto n. 2010 del 17 agosto 2012 da parte dell'assessorato Regionale dei beni Culturali e dell'identità Siciliana, che ha riconosciuto a Casa Memoria il ruolo di bene culturale. Siamo riusciti a salvare la memoria di Peppino grazie al nostro impegno e al contributo di alcuni amici e suoi compagni, vicini alla nostra causa", commenta Giovanni Impastato.

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