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I bimbi colorano il parco giochi: il regalo di Igor Scalisi Palminteri a Terrasini

"Armati" di pennelli e colori, e coordinati dall'artista in 50 hanno iniziato a dipingere un grande murale che vede protagonista i pesci. La partecipazione all'iniziativa, inserita nell’ambito di “Muri di Mare”, è aperta a tutti ed è gratuita

Ha preso il via ieri a Terrasini “Coloriamo il parco giochi!". Protagonisti circa 50 bambini che, "armati" di pennelli e colori, insieme all'artista Igor Palminteri Scalisi hanno iniziato a dipingere un grande murale. Si continua oggi pomeriggio a partire dalle 15. La partecipazione è aperta a tutti ed è gratuita.

L'iniziativa è inserita nell’ambito di “Muri di Mare”, un progetto patrocinato dal Comune di Terrasini e da Casa Memoria. "Dopo la realizzazione di quattro grandi opere di street art realizzate da Igor Scalisi Palminteri, Andrea Buglisi, Fulvio Di Piazza e Alessandro Bazan, avvenuta nel mese di agosto, Igor - spiega l'assessore Arianna Fiorenza - che ha origini terrasinesi, ha voluto omaggiare la comunità di Terrasini con la realizzazione di un quinto murales. L'iniziativa è a costo zero per il Comune".

Anche in questo caso dunque il tema dell'opera è il mare. I bambini infatti si stanno dilettando con la realizzazione di tantissimi coloratissimi pesci. "L’opera - continua l'assessore - è in itinere e il risultato lo scopriremo solo alla fine, non volendo porre limiti alla creatività dei bambini, sebbene siano coordinati da Igor". Gli obiettivi del progetto sono molteplici: stimolare la creatività dei bambini, favorire la socializzazione, suscitare l’interesse per la pittura e creare il senso di appartenenza al luogo.

"Abbiamo deciso di realizzare un progetto - dice Igor Palminteri Scalisi - che si legasse al territorio e quindi abbiamo coinvolto i bambini che sono le persone più importanti di ogni paese e di ogni città. Partire dai bambini è fondamentale perchè loro ci insegnano la bellezza di cui noi adulti abbiamo tanto bisogno e di cui spesso abbiamo perso il ricordo. Ci riportano a curare il bambino interiore che è in noi e che abbiamo perso di vista. Dipingere con loro non è dipingere per loro. Non siamo noi a fare un servizio ai bambini - conclude l'artista - ma sono loro che ci indicano il percorso da intraprendere, quello della bellezza e della meraviglia". 

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