E' morto il fratello del beato Pino Puglisi, il ricordo di un amico

Le foto e il video dell'incontro del 26 settembre 2014

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Si è spento, all'età di 88 anni, Gaetano Puglisi, fratello di Don Pino, 3P per i tanti che ancora lo ricordano con particolare trasporto emotivo (il sacerdote palermitano ucciso dalla mafia nel quartiere di Brancaccio), dove aveva operato e dove, tuttora, opera il suo "Centro di Accoglienza Padre Nostro", vero baluardo contro il dilagare delle illegalità e della sub-cultura mafiosa tipica del territorio siciliano. Gaetano che ho avuto il piacere di conoscere e di diventarne amico, se ne va stanco dell'impegno civico mai venuto meno a fianco degli operatori di pace che ancora tengono in vita la filosofia di vita di colui che è passato alla storia come il prete che "convertiva col sorriso", con le buone parole, con la fede mai venuta meno.

Lo vorrei ricordare con l'incontro, le foto e il video, tenutosi a Castellammare per la presentazione del volume su Padre Pino Puglisi "DON 3P … SORRISO CHE CONVERTE" di Vincenzo Bussa. Incontro voluto da Clelia Anania Farmacia al Rotary di Castellammare, con gli interventi di Franco e Gaetano Puglisi fratelli del Beato e di Maurizio Artale, Presidente del Centro di Accoglienza Padre Nostro. Scriveva Filippo Nobile, nel comunicato stampa redatto al termine dell'evento che si tenne il 26 settembre del 2014, nella sede del Rotary Club di Castellammare del Golfo Segesta Terre degli Elimi: "Altrettanto forti l’intervento di Gaetano Puglisi, presente con il figlio Nicolò, che ha tracciato, da figlio maggiore di una famiglia unita, tutte le difficoltà incontrate per far diventare prete il fratello, a partire proprio dalla retta seminariale. E poi l’attacco duro con la frase “per me lo hanno lasciato solo. Purtroppo, parlare di ciò, ora, non serve più a nulla. Oramai è finito. Però una riflessione vorrei farla. Lui era convinto che poteva portare nella retta via i mafiosi di Brancaccio come aveva fatto, qualche anno prima, a Godrano, località nella quale era riuscito ad avvicinare, alla chiesa, il mafioso del Paese. Lì ci era riuscito, qui, evidentemente, no”. E, in ultimo, non meno incisivo, il fratello Franco, anche lui presente all’evento per la presentazione del volume Don 3P…sorriso che converte che, con la commozione evidente che traspariva negli occhi e sul volto ha detto “la morte di mio fratello ha sconvolto la vita. Per noi era nostro fratello. Però ringrazio l’omicida di mio fratello perché ne ha fatto un santo, lui che era veramente un uomo giusto” (…) “Noi, oggi, semplicemente, siamo onorati di essere i fratelli Puglisi”. Alla famiglia e alla comunità il mio personale senso di sconforto e dolore.

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