Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

"Multe per chi non lo aveva votato": a Favignana arrestato il sindaco e il capo dei vigili

Corruzione, nell'isola delle Egadi scatta il maxi blitz della guardia di finanza che inguaia anche il comandante della polizia municipale Filippo Oliveri, fedelissimo del primo cittadino (che in passato ha lavorato anche a Palermo e Ficarazzi) finito ai domiciliari

Ci sono anche dei palermitani coinvolti nello scandalo che ha travolto Favignana questa mattina. Con l'accusa di corruzione, falso e turbativa d'asta la guardia di finanza di Trapani oggi ha arrestato il sindaco dell'isola delle Egadi, Giuseppe Pagoto, che è ai domiciliari. Ai domiciliari anche il comandante della polizia municipale, il palermitano Filippo Oliveri (53 anni), fedelissimo del primo cittadino, e l'ex vicesindaco, oltre che il dipendente di una compagnia di navigazione con sede a Napoli.

Oliveri in passato è stato comandante della polizia municipale di Ficarazzi. Approdato nella polizia municipale di Palermo nel 1991, ha trascorso oltre 20 anni nella Procura di Palermo (sezione di polizia giudiziaria). Dal 2006 al 2008 ha comandato la polizia municipale di Partanna, poi dal 2013 al 7 maggio 2017 ha guidato la polizia municipale di Ficarazzi.

Oltre ai quattro arresti domiciliari, tre persone sono sottoposte al divieto di dimora, una all'obbligo di dimora e tre sono stati interdetti dall'esercizio di un pubblico ufficio. Sono 24 gli indagati dai pm di Trapani. Durante le indagini i finanzieri hanno "accertato un accordo corruttivo" tra il sindaco, il vicesindaco pro tempore e un assessore del comune di Favignana con i responsabili e i dipendenti di due società che avevano ottenuto dal Ministero della Difesa la gestione della fornitura di acqua potabile, attraverso navi cisterna, nelle isole minori.

Tra gli indagati palermitani ci sono anche Ignazio Galuppo, nato a Palermo 58 anni fa; Angelo Ribaudo, di 46 anni, uno dei comandanti delle navi che portano l'acqua a Favignana. e Gaetano Surano, di 64anni, dipendente dell'Eas, l'Ente acquedotti siciliano.

Oggi per residenti e turisti di Favignana la sveglia è arrivata all’alba. Alle 7 un elicottero ha continuato a girare per circa mezz’ora a bassa quota intorno al paese. Ed è scattato il blitz della Finanza. L'indagine è partita da un esposto anonimo. Quantificato un danno erariale per circa due milioni di euro. Tutto è nato nel settembre 2017 quando era arrivato uno scritto anonimo in cui veniva segnalata una "non trasparente gestione del Comune di Favignana" ma anche diversi presunti abusi d'ufficio commessi dal sindaco e da altri amministratori e funzionari pubblici dell'ente. Le intercettazioni telefoniche e ambientali hanno poi fatto luce su una serie di episodi "sull'illecito funzionamento dell'amministrazione", come spiegano le fiamme gialle.

 

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