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L'ingresso del Gardania Palace

L'ingresso del Gardania Palace

"Niente licenze e lavoratori in nero", multa da capogiro per il Gardenia Palace

La sanzione elevata alla titolare dai carabinieri ammonta a 53 mila euro. Sotto sequestro amministrativo la vicina sala ricevimenti: il titolare era sprovvisto delle autorizzazioni per attività ricreative e sala da ballo

Niente autorizzazioni e lavoratori in nero, sanzioni e sequestri per due sale ricevimenti. I carabinieri hanno multato per un importo complessivo di 53 mila euro la titolare del Gardenia Palace di via del Capricorno, di A.M.. All’esercente sono state contestate diverse irregolarità, come la presenza di 17 lavoratori irregolari, l’ampliamento dell’area per la somministrazione degli alimenti e delle bevande senza le dovute autorizzazioni e la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo Haccp.

I militari della stazione Oreto, insieme al Nucleo operativo tutela lavoro e a quello per la tutela della salute, agli ispettori del Nas e al personale della Siae, hanno posto sotto controllo anche la vicina sala ricevimenti di S.F.. "Esercitava l’attività non possedendo alcuna licenza e autorizzazione all’esercizio dell’attività ricettiva e da ballo. Inoltre - spiegano dal Comando provinciale - tutti i lavoratori presenti, non sono risultati in regola con la documentazione relativa all’assunzione e al Contratto collettivo nazionale di lavoro. Oltre al sequestro è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale sino alla regolarizzazione delle posizioni di tutti i lavoratori". Elevata inoltre una sanzione da 29 mila euro.

I titolari, però, spiegano di avere ottemperato in tempi brevi agli obblighi: "Vogliamo specificare che il piano terra del Gardenia Palace è aperto e operativo. Abbiamo presentato tutta la documentazione di cui eravamo in possesso, abbiamo pagato un acconto di 500 euro per le multe e abbiamo provveduto alla messa in regola dei lavoratori. Non lo avevamo ancora fatto perchè oggi è difficile sostenere tutte le spese. Vogliamo quindi tranquillizzare i nostri clienti che potranno ancora venire da noi".

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