Cronaca

Al volante dopo cocktail e birre, allarme sicurezza stradale: trenta casi in cinque mesi

Questo il bilancio della polizia municipale che ha intensificato i controlli anche nei luoghi della movida. Trentasei le sanzioni per i gestori di locali che non rispettano la normativa su alcol test e tabelle alcolemiche

Nei primi cinque mesi dell’anno sono già trenta gli automobilisti fermati al volante dopo aver alzato il gomito. Un dato che per la polizia municipale appare allarmante se si confronta con quello dello scorso anno, in cui le sanzioni sono state complessivamente 45 nell'arco dell'interno anno solare. Oltre ai controlli su strada, su disposizione del comandante Gabriele Marchese, sono state intensificate le attività giocando anche “d’anticipo”, ovvero concentrandosi nei luoghi della movida, verificando il rispetto sull’esposizione delle tabelle alcolemiche e la disponibilità dell’alcol test nei locali.

“Oggi il fenomeno più preoccupante - si legge in una nota dei vigili - è l’assunzione occasionale, soprattutto da parte dei giovani, di grandi quantità di alcol, fino al raggiungimento di uno stato di ubriachezza. Tanti si mettono al volante, con concentrazione e prontezza di riflessi pari a zero, nonostante i controlli delle forze di polizia e le continue campagne di repressione e prevenzione, mettendo in pericolo sia la propria incolumità che quella degli altri. Lo stato di ebbrezza oltre a costituire un rischio per la salute è una tra le cause più frequenti di incidenti mortali”.

Le tabelle alcolemiche servono ad informare i frequentatori dei locali sugli effetti del consumo delle diverse quantità e tipologie di bevande alcoliche, mentre l’alcol test per visionare i livelli di alcol nel sangue ed evitare di mettersi alla guida. Già nei primi mesi di quest’anno sono 36 le sanzioni, da 400 euro ciascuna, comminate dagli agenti del Nucleo di controllo delle attività produttive, ad altrettanti titolari di locali per la mancanza dell’alcol test e delle tabelle alcolemiche. “Va detto - si conclude nella nota della polizia municipale - che anche la clientela da parte sua, dovrebbe esigere che il locale che frequenta abbia cura della sua sicurezza e incolumità, mettendo il test a loro disposizione”.

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