Cronaca Tribunali-Castellammare / Via G. Filangieri

Serate danzanti illegali e cibi scaduti, denunce per 2 associazioni e un ristorante

Controlli a tappeto della polizia amministrativa. Riscontrate irregolarità nei club "Le candele" di via Faraone e "Jalila" di via Ugo La Malfa. Carenze igienico-sanitarie nel locale "Stra… Vizi" in via via Filangeri. Elevate sanzioni per oltre 16 mila euro

Associazioni culturali, pub, ristoranti e sale da gioco nel mirino della polizia amministrativa. I controlli hanno portato alla denuncia di due presidenti di associazioni culturali (“Le Candele” e “Jalila”), del titolare del ristorante “Stra… Vizi” e del proprietario di una sala giochi illegale. Inoltre sono state elevate multe per oltre 16 mila euro.

I controlli sono stati portati a termine dai poliziotti della divisione Amministrativa e Sociale della Questura e diretti da Maria Cervellini. Gli Agenti hanno puntato la lente d’ingrandimento sulle associazioni culturali. “Il modus operandi di tali organizzazioni – spiegano dalla Questura - è storicamente noto con tesseramento contestuale all’ingresso, strategie pubblicitarie tramite locandine, stampa locale e, ultimamente, anche attraverso la rete informatica con la compartecipazione di “pr” incaricati delle prevendite, con la movimentazione di ingenti somme di danaro al di fuori dei circuiti legali”.

“Contrariamente ai locali muniti di licenza di pubblica sicurezza – continuano dagli uffici - per i quali si è espressa favorevolmente la predetta commissione di vigilanza, tali luoghi di intrattenimento e di pubblico spettacolo operano al di fuori dei circuiti legali di organizzazioni di eventi, non solo frodando il fisco. Ma cosa ancor più grave, mettendo a repentaglio l’incolumità delle persone. Un esempio l’associazione culturale “Fala Brasil” di via Gravina, dove lo scorso 15 febbraio è divampato un incendio: nel corso dei i controlli – concludono - i poliziotti hanno riscontrato gravissime irregolarità”.

Nello specifico il 9 febbraio è stato effettuato un controllo presso l’associazione culturale “Le Candele” in via Faraone, dove al suo interno erano presenti circa 250 persone che danzavano. Il Presidente è stato indagato in stato di libertà perché effettuava trattenimenti danzanti nei locali dell’associazione senza la prescritta agibilità della commissione comunale di Vigilanza dei locali al Pubblico Spettacolo e la conseguente autorizzazione del Questore. Inoltre in questo caso sono stati riscontrati altri illeciti amministrativi: l’assenza di licenza comunale di somministrazione, la mancata esposizione delle tabelle alcolemiche e l’assenza dell’etilometro, l’impiego di addetti ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo non iscritti nell’elenco della Prefettura. Così è scattata anche una sanzione di 8 mila euro.

Nella stessa serata gli agenti hanno proceduto ad effettuare un controllo l’associazione culturale “Jalila” di via Ugo La Malfa. Anche in questa circostanza si sono trovati davanti allo stesso scenario, constantando la presenza di circa 120 persone che ballavano. Il presidente dell’associazione è stato denunciato all’Autortà Giudiziaria perché non c’era la prescritta agibiltà della commissione e l’autorizzazione del Questore. Anche qui una multa da 8 mila euro.

Il 28 febbraio invece il personale della squadra amministrativa, in collaborazione dei tecnici dell’asp, hanno effettuato un controllo al ristorante “Stra… Vizi”, in via Filangeri. "Nel corso del controllo - si legge nella nota della Questura - sono state riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie dovute al cattivo stato di conservazione dei cibi presenti all’interno dei frigoriferi. Inoltre sono stati trovati prodotti scaduti. Il titolare è stato indagato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria". Il locale non è stato chiuso.

Infine altri controlli hanno riguardato una sala da gioco in via della Vetriera dove sono stati trovati diversi congegni illegali e non collegati alla rete telematica con i Monopoli di Stato che consentivano il gioco d’azzardo. Il titolare è stato denunciato all’autorità giudiziaria e gli è stata sequestrata la somma di circa 700 euro.
 

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