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Cronaca

Sbaglia bonifico della multa di un centesimo, il Comune gli scrive per averlo: "Colpa del cervellone automatico"

E' quanto accaduto ad un turista vicentino, entrato nella Ztl senza pass. Renato Capparotto, questo il suo nome, ha versato 71,07 anziché 71,08 euro e dalla polizia municipale è partita la lettera per recuperare la somma. "Un errore, ma ho pagato". Il comando dei vigili: "Il sistema elettronico non valuta l'ammontare della differenza"

Il signor Renato Capparotto, pensionato di Montegalda (provincia di Vicenza) con la passione per i viaggi, non dimenticherà facilmente la sua vacanza a Palermo dello scorso luglio. E non tanto per i monumenti, le bellezze paesaggistiche della nostra città e il tour nei luoghi patrimonio dell'Unesco, ma per quella multa presa per essere entrato nella Ztl senza pass.

Ebbene, il signor Capparotto la multa l'ha regolarmente pagata ma ai vigili urbani nella fretta ha fatto un bonifico da un centesimo in meno: 71,07 anziché 71,08 euro. Quel centesimo il Comune di Palermo però lo ha preteso e al pensionato vicentino ha inviato tanto di raccomandata per recuperalo.    

Ligio alle regole, il signor Capparotto ha messo il centesimo in una busta e lo ha spedito a Palermo accompagnato da un messaggio: "Eccovi la somma contestatami, da non confonderla come obolo, sufficiente a dimostrarvi la mia buonafede e puntigliosità vostra, che stride però con l’accoglienza per cui siete famosi". 

"Non avrei ipotizzato neppur lontanamente - ha detto al Giornale di Vicenza il signor Capparotto - che mi venisse contestata un 'errore' così, da essere di gran lunga inferiore al bollo postale richiesto per la risposta". La storia stamattina è stata rilan ciata su Facebook dal consigliere comunale di +Europa, Fabrizio Ferrandelli, che ha domandato: "Quanto è costata tutta questa trafila? Lo stesso zelo è mostrato anche nei confronti di chi, le multe non le ha mai pagate? O verso coloro i quali l'ente vanta crediti ben più consistenti? Forse è il caso di farsi qualche domanda e di provare a costruire anche una burocrazia a misura di cittadino. Ad oggi però questa è la triste realtà!".

Dal Comune, per il tramite del comandante della polizia municipale, confermano quanto accaduto. E spiegano: "Quando viene eseguito un pagamento insufficiente e vi sono ancora i termini per poter pagare la differenza, il programma redige automaticamente una lettera di avviso per evitare che la sanzione raddoppi e venga iscritta a ruolo. Il sistema agisce senza valutare l'ammontare della differenza non pagata e questa è la prima volta che succede per un centesimo".

Insomma, nessun grigio e ottuso burocrate dietro la richiesta del centesimo mancante, ma un cervellone elettronico che rileva automaticamente gli errori e fa scattare le lettere d'avviso ai trasgressori. 

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