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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca Piazza Verdi

Le "sardine" arrivano anche a Palermo: "Ci stringiamo per dire 'No' all'odio"

Il movimento civico nato a Bologna in risposta ai toni e alle politiche del leader della Lega Matteo Salvini trova sostenitori anche in città. In prima linea gli studenti universitari dell’associazione Coordinamento Uniattiva

Non solo un pesce, non più. Da qualche giorno la parola "sardine" non si riferisce solamente al mondo ittico ma identifica un movimento civico che, nato quasi per gioco a Bologna come risposta ai toni del leader della Lega Matteo Salvini, sta catalizzando l'attenzione di migliaia di persone "che si uniscono strette strette - come sardine - per dire 'no' al clima d'odio". E dal Nord i banchi di sardine hanno attraversato lo Stivale arrivando anche a Palermo. Venerdì alle 19 si ritroveranno in piazza Verdi per dire "Palermo non si Lega".

"Chiediamo un po' di tempo - dicono gli oganizzatori - i per salvare 5 anni del tuo futuro. Avremo macchine fotografiche, videocamere, cervelli. Testimonieremo tutto. Nessuna bandiera, nessun partito, nessun insulto. Crea la tua sardina e partecipa alla prima rivoluzione ittica della storia. Se non hai tempo per crearti la sardina vieni lo stesso, ne forniremo un migliaio per non lasciare nessuno fuori dal "banco".

Tutto è partito la scorsa settimana dall'idea di quattro amici che hanno dato vita a un raduno in piazza Maggiore a Bologna come risposta all'ex ministro dell'Interno, che ha inaugurato la campagna elettorale della candidata Lucia Bergonzoni alla presidenza della Regione Emilia-Romagna. Dall'annuncio della mobilitazione (dobbiamo essere almeno 6.000 – “belle strette, s’intende” scrivevano su Facebook) al raduno, la voce si è sparsa e in piazza c'erano 15 mila persone pronte a opporsi "al leader della Lega, alle sue politiche e alle sue parole d’ordine".

A Palermo il movimento delle sardine è stato rilanciato anche dagli studenti universitari dell’associazione Coordinamento Uniattiva. "In quanto studenti, in quanto giovani, in quanto cittadini non possiamo accettare di vedere nuovamente diffondersi il clima di odio e inumanità che rischia di diventare predominante nel nostro Paese", spiega il coordinatore dell’associazione Gabriele Scalia. "Vogliamo vivere la società che meritiamo - aggiunge - una società senza frontiere, senza confini, senza diseguaglianze e prevaricazione di alcun genere".

Su Facebook è poi nata la pagina "6000 sardine Palermo". "Sebbene sia legittimo che ciascun cittadino abbia la propria identità politica - si legge - è assolutamente vietato fare propaganda a qualsiasi partito politico. Le sardine sono antifasciste, si riconoscono nei principi e nei valori sanciti dalla Costituzione italiana. Il movimento nasce come risposta, come reazione a un crescente costume politico fondato sull'odio del diverso e sulla prevaricazione. Pertanto nel gruppo non è ammesso un linguaggio volgare e irrispettoso nei confronti delle opinioni altrui".
 

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