Movida selvaggia, la proposta: "Segnalazioni immediate sugli abusivi, anche via social"

Per il presidente della Fipe Confcommercio Antonio Cottone la nuova ordinanza del Comune, appena entrata in vigore, contiene sanzioni troppo severe: "Chiediamo all'Amministrazione buon senso e maggiore equità"

Sanzioni troppo severe nell'ordinanza del Comune sulla movida. Ad affermarlo è il presidente della Fipe Confcommercio Antonio Cottone che, dopo un incontro dell'associazione che ha passato in rassegna vari punti del provvedimento entrato in vigore il 18 luglio, chiede una "maggiore equità". Cottone, 47 anni, titolare con i fratelli Roberto e Marcello, della pizzeria La Braciera, che di recente ha ricevuto i 3 spicchi del Gambero Rosso, dal 2016 è il presidente dell’associazione pubblici esercizi – Fipe di Confcommercio Palermo, che riunisce ristoranti, pizzerie, bar, wine bar, un settore che tra città e provincia impiega oltre 8 mila lavoratori in circa 2 mila aziende.

Movida molesta, ecco la nuova ordinanza

"Tra i temi più caldi - dice Cottone - c'è l'eccessiva severità delle sanzioni, tenuto conto che non c'è una effettiva distinzione nell'uso del suolo pubblico tra chi è totalmente abusivo e chi invece, anche per una semplice svista di pochi centimetri, rischia di incorrere nelle stesse sanzioni. Chiediamo la riformulazione di queste sanzioni affinché ci sia una maggiore equità, teniamo a sottolineare che è essenziale il rispetto della legge purché non sia vessatoria".

L'ordinanza del sindaco introduce per 60 giorni ulteriori restrizioni ai pubblici esercizi come pub, pizzerie e ristoranti. La Fipe ha chiesto per i prossimi giorni un incontro all'amministrazione "in modo da trovare elementi di sintesi che possano agevolare sia il lavoro degli addetti ai controlli che dei controllati". L'associazione è pronta a impegnarsi, come ha già fatto in occasione dell'elaborazione del vademecum sulla documentazione dei pubblici esercizi, "rilasciando un bollino verde a tutti quei locali che hanno completi i documenti per operare regolarmente".

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Tra le richieste da avanzare al Comune quella di "un coordinamento nella raccolta dei rifiuti" e la possibilità "di segnalazioni immediate sugli abusivi, anche via social, così come avviene per chi abbandona in modo irregolare i rifiuti". "Così come per una azienda 'sana' è indispensabile rispettare tutte le norme - sottolinea la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio - è altrettanto indispensabile che ci sia un distinguo tra chi trasforma la nostra città in un luogo invivibile, infischiandosene non solo delle regole ma anche delle più basilari norme di vivere civile e chi può incorrere in sanzioni per semplici disattenzioni. All'amministrazione comunale chiediamo buon senso ed equità".

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