Cronaca

Movida e nuove regole, i gestori: "Ci hanno dato il colpo di grazia"

Reazione dura da parte dei titolari dei locali notturni alle restrizioni pesanti che piomberanno sulla movida a partire dall'1 giugno fino al 30 settembre: “Chiudere a mezzanotte? Così si crea solo un danno economico”

"Ci hanno dato il colpo di grazia". I gestori dei locali notturni regiscono duramente alle restrizioni pesanti che piomberanno sulla movida a partire dall'1 giugno fino al 30 settembre. I punti sulla chiusura della musica all'una nei weekend e a mezzanotte nei feriali contenuti nell'ordinanza sindacale presentata ieri dal Comune risultano essere affatto digeribili dai proprietari. 

"E' comprensibile un provvedimento del genere nel periodo invernale- afferma a PalermoToday Mimmo Dispenza, proprietario dello Zammù - ma qual è il senso di farlo d'estate, con la città invasa dai turisti?". "Orlando ha detto che l'intento era quello di armonizzare i vari interessi- continua Dispenza- ma qui sembra che si volesse solo accontentare i residenti creando danno economico". 

"Altro che interessi comuni, questa è repressione di stampo nazista- dichiara Alessandro Cilano dell'Ombelico del mondo- che non fa distinzioni fra virtuosi e non che va anche contro la stessa legge italiana. Non possono essere imposte regole del genere mentre nei comuni vicini continuano a fare quello che vogliono, questa è disparità di trattamento. L'unico effetto che otterremo sarà che i ragazzi si sposteranno a Isola o a Capaci dove tengono la musica fino alle 4".

Nessuna lamentela invece nei confronti della norma sulla vendita delle bottiglie di vetro, anche se i gestori fanno notare che "usare più plastica non è certo la soluzione a un problema di inquinamento e sporcizia". 

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