Movida, il Tar ci ripensa e sospende l'ordinanza: sì agli alcolici di notte nei negozi di vicinato

Già da stasera i titolari di minimarket potranno vendere le bevande senza limitazioni fino all'orario di chiusura. Salta in via cautelare il termine delle 20 imposto con un provvedimento del sindaco, volto ad evitare gli assembramenti. Il ricorso sarà trattato nel merito alla fine di settembre

Movida selvaggia in una foto d'archivio

Sì alla vendita di alcolici per tutta la notte (o comunque fino all'orario di chiusura) per gli esercizi di vicinato. Lo ha deciso il Tar che - dopo una serie di rigetti - oggi a sopresa ha invece accolto in via cautelare i ricorsi di 32 commercianti: per loro, già da stasera, è dunque inefficace l'ordinanza contro la movida selvaggia, emessa dal sindaco, Leoluca Orlando.

Il provvedimento del Comune, che ha subito diversi rimaneggiamenti nelle ultime settimane, era stato pensato per evitare assembramenti durante l'emergenza sanitaria e contenere il contagio da Covid-19. Sin dall'inizio i titolari di minimarket avevano però rimarcato che nel loro caso, per il modo in cui avviene la vendita - che è esclusivamente da asoporto - era impossibile si creassero pericolosi assembramenti.

Il Tar, però, aveva respinto per due volte la richiesta di annullare l'ordinanza, avanzata dagli avvocati Antonino Cacioppo, Calogero Lo Re e Adriano Tortora, che assistono i negozianti. Adesso invece, la seconda sezione del tribunale amministrativo, presieduta da Cosimo Di Paola, ha deciso di accogliere i ricorsi. 
In via cautelare "sussiste - come si legge nel provvedimento del giudice - il grave danno prospettato dagli interessati e l'intervenuta, sostanziale, reitera dell'ordinanza sindacale, impugnata con motivi aggiunti, ne fa perdere l'originaria funzione sperimentale e la temporanea efficacia, sancita per legge, sicché le previste limitazioni orarie riguardanti gli esercizi commerciali dei ricorrenti non sembrano resistere adesso alle principali censure di violazione di legge ed eccesso di potere dedotte in ricorso". Il caso sarà trattato nel merito a partire dal 24 settembre.

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