Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

"Ma sei fuori?": l'ordinanza sulla movida diventa un fumetto

Il Comune ha avviato una campagna di informzione su orari e limiti della musica nei locali, mirata ai giovani "perché è soprattutto a loro che è rivolto l'invito al rispetto dei limiti fissati". Ferrante: "Non capisco la necessità se era previsto un confronto a breve"

Uno dei fumetti realizzati per l'iniziativa

Un fumetto per sensibilizzare al rispetto dell'ordinanza sulla movida. Il Comune ha avviato una campagna di informzione sulla recente ordinanza sugli orari e i limiti della musica nei locali pubblici e sulla vendita di bibite in contenitori di vetro e alluminio (GUARDA IL FUMETTO). Provvedimento però contestato dai gestori, che accusano l'Amministrazione di non aver tenuto in considerazione le loro esigenze. La campagna - intitolata "Ma sei fuori" - è stata realizzata in collaborazione con la scuola del fumetto, e si compone di sei tavole che richiamano diversi aspetti dell'ordinanza, con un linguaggio ed uno stile rivolto ai giovani, "perché è soprattutto a loro che è rivolto l'invito al rispetto dei limiti fissati, utili a ristabilire condizioni di convivenza civile nel rispetto delle esigenze di tutti e i diritti di tutti".

La scelta di indirizzarsi ai giovani, secondo il Sindaco Leoluca Orlando è dettata dalla volontà di "risolvere quello che appare un conflitto al divertimento e diritto alla vivibilità. Quasi tutte le aree in cui si trovano i locali notturni - aggiunge Orlando - sono aree residenziali e se queste diventano invivibili sono destinate a svuotarsi dei residenti quindi a morire lentamente per l'abbandono. Nessuno a Palermo vuole che si torni ad un centro storico morto e buio o a borgate marinare abbandonate". "Ogni volta che viene introdotta una forma di regolamentazione in settori che vedono interessi contrastanti ci sono polemiche", sostengono gli assessori Giusto Catania e Marco Di Marco, ricordando che il provvedimento "fissa dei paletti che permettono ai gestori dei locali di svolgere la propria attività e ai residenti di avere una propria vita. Le regole introdotte mirano a proteggere i cittadini/consumatori e a reprimere l'abusivismo commerciale".

"Se c'era veramente la volontà da parte dell'Amministrazione di confrontarsi tra pochi giorni e valutare insieme con i gestori dei locali, non capisco la necessità di lanciare adesso questa campagna", dice a PalermoToday il presidente dell'associazione Efatà, Antonio Ferrante, schierato al fianco dei gestori. E aggiunge ironico: "Se il Sindaco poi considera 'centro residenziale' qualsiasi zona di Palermo con un edificio, allora non resta altro da fare che spostare tutti i locali notturni in cima a Monte Pellegrino. Sperando che le antenne non abbiano qualcosa da ridire".

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