Prorogata l'ordinanza sulla movida, 20 multe in un mese: "Attenzione al virus resta alta"

Confermate le regole decise dal sindaco Orlando dopo il lockdown. Il bilancio dei controlli di polizia municipale e carabinieri: due le attività chiuse per chiusura oltre l'orario stabilito e una per vendita di alcolici dopo la mezzanotte

Mantenere alta la guardia contro il Covid-19 e dare regole chiare contro la movida selvaggia. Sono le prorità ribadite dal sindaco Leoluca Orlando che ha firmato una nuova ordinanza che regolamenta la vita notturna e la vendita di alcolici. Si tratta, di fatto, della proroga di quella vecchia. Ed è anche l'occasione per un primo bilancio dei controlli. Finora l'osservanza della precedente ordinanza è stata verificata dalla polizia municipale che in alcuni casi ha operato con interventi interforze, in particolare con l'Arma dei carabinieri. Accertamenti che "hanno determinato - informa il Comune - 20 sanzioni amministrative di cui 2 per chiusura dell'attività commerciale oltre l'orario stabilito e una per vendita di alcolici dopo la mezzanotte. Cinque sono stati i sequestri amministrativi, una comunicazione di notizia di reato e una persona è stata segnalata all'autorità giudiziaria".

"I controlli - ha dichiarato il sindaco Orlando -  hanno dimostrato l'efficacia dell'ordinanza che era stata frutto di un confronto con gli esercenti e che ha mirato a tutelare un giusto equilibrio fra le esigenze e i diritti dei residenti nelle aree della Movida, degli avventori e dei commercianti. Purtroppo i dati sulla diffusione del Covid-19, come quelli provenienti da molte città che hanno aperto in modo incondizionato i locali pubblici, ci confermano che non si può abbassare la guardia e che è invece necessario mantenere alta l'attenzione contro il pericolo del virus. Allo stesso tempo occorre continuare a dare regole equilibrate per evitare che una movida selvaggia sia causa di tensioni sociali".

Le regole per la movida 

Cinque i punti indicati nell'ordinanza:

1. divieto per gli esercizi di vicinato di vendere per asporto bevande alcooliche di qualsiasi gradazione prima delle ore 08:00 e dopo le 20:00; 

2. per gli esercenti che svolgono anche attività artigianali di produzione e vendita di prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato (ad es. gastronomie, gelaterie, rosticcerie, etc.) non vige il divieto di cui al comma 1 e pertanto è autorizzata la vendita per asporto e somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione fino alle ore 24:00;

3. è fatto divieto dalle ore 20:00 a chiunque di consumare bevande alcooliche in contenitori di vetro all’esterno dei locali e dell’eventuale area di suolo pubblico ad essi concessa;

4. fermo rimanendo il contenuto di cui al punto 1; divieto per tutti gli esercizi indistintamente, ivi comprese le categorie di cui al punto 2, dalle ore 24:00 di effettuare vendita in bottiglie o contenitori di vetro di bevande alcooliche per asporto; è consentito il consumo all’interno del locale e nello spazio esterno di pertinenza regolarmente avuto in concessione e nel rispetto delle linee guida; è altresì, consentita la vendita di bevande alcoliche per asporto in contenitori o bicchieri non di vetro;

5. obbligo di sospensione delle attività di somministrazione e vendita alle ore 01.20 e successivo obbligo di chiusura alle ore 02.00 per tutti gli esercizi, fatta eccezione per le attività di vendita di prodotti di gastronomia di produzione propria per il consumo immediato; per questi esercenti è, comunque, fatto divieto assoluto di vendita di bevande alcoliche, sia per somministrazione sia per asporto".

L'esercente ha anche l'obbligo "di apporre un apposito cartello indicante l’orario di apertura e chiusura dell’esercizio e il numero massimo di soggetti ricevibili all’interno del locale e il rispetto di tutte le linee guida in materia".
 

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