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Movida, nuova ordinanza: sì alla vendita di alcolici dopo le 24 ma non in bottiglie di vetro

Il Comune pubblica un chiarimento al punto 4 dell'atto già in vigore. Confermata la chiusura dei locali alle 2. La soddisfazione di Confcommercio: "Impensabile che i gestori potessero affrontare il problema della violazione delle regole in zone non di loro competenza"

Sì alla vendita da asporto degli alcolici dopo le 24, purché non siano in bottiglie di vetro. Il Comune ha pubblicato una nuova ordinanza sindacale, che fa chiarezza sul punto 4 di quella già in vigore. "Si è reputato opportuno chiarire il punto - fa sapere l'amministrazione in una nota - per evitare interpretazioni ed applicazioni contraddittorie. La precisazione consiste nel rendere esplicito che dalle ore 24 gli esercenti, oltre che vendere e somministrare in loco, possono anche vendere per asporto ma non in contenitori di vetro o bottiglie. Ciò è valido solo per gli esercenti di "vendita e somminstrazione" e sempre fino all'1,30, con chiusura dei locali alle 2".

“La nuova ordinanza modifica un punto che era di fondamentale importanza per i titolari degli esercizi pubblici e che aveva generato parecchie perplessità: non ci sarà più una responsabilità diretta per l'eventuale consumo di alcolici in contenitori di vetro all’esterno dei locali e dell’eventuale area di suolo pubblico ad essi concessa. Era impensabile che i gestori degli esercizi potessero affrontare il problema della violazione delle regole in una zona non di loro competenza".

A dirlo è Antonio Cottone, presidente di Fipe Confcommercio Palermo dopo la nuova ordinanza del sindaco di Palermo sulla somministrazione degli alcolici nei locali pubblici, che aggiunge: "Siamo i primi sostenitori del rispetto della legalità e continueremo a impegnarci, per quanto di nostra competenza, per evitare il fenomeno della 'movida selvaggia': proprio per questo abbiamo sollecitato il massimo controllo possibile da parte delle forze dell’ordine anche per fronteggiare i sempre più dilaganti fenomeni di abusivismo".

Anche l’allungamento dell’orario di apertura fino alle 2 può dare un po’ di respiro in più alle attività commerciali. "E' stato dimostrato ancora una volta - conclude Cottone -  che l’ascolto delle ragioni delle categorie interessate produce buoni frutti, specialmente quando scaturiscono dal comune senso di responsabilità".

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