Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Movida notturna senza limiti di orario, il Tar sospende l'ordinanza di Orlando

I giudici: "Provvedimento inadeguato". Esultano i titolari dei locali: "Era una misura inopportuna, adottata in un periodo storico come quello attuale, che invece avrebbe dovuto consigliare all’amministrazione comunale di fornire pieno aiuto e supporto agli esercizi commerciali"

Le notti della movida palermitana non avranno limiti di orario. Il Tar sospende l'ordinanza di Orlando a distanza di due settimane dal provvedimento di Orlando che aveva imposto a tutti i locali di Palermo il divieto di vendita di cibi e bevande a mezzanotte e mezza e la chiusura delle attività all’una. Subito dopo i titolari avevano deciso di proporre ricorso al Tar di Palermo affidandosi agli avvocati Angelo Vassallo, Giuliana Sapienza e Sandro Di Carlo. E i legali nell’arco di pochi giorni hanno ottenuto la sospensione dell’ordinanza di Orlando. "E' stato sospeso un provvedimento fortemente inopportuno - dicono in coro a PalermoToday - che era stato adottato in un periodo storico come quello attuale, che invece avrebbe dovuto consigliare all’amministrazione comunale di fornire pieno aiuto e supporto agli esercizi commerciali, ma che il sindaco invece giustificava facendone anche proprio motivo di orgoglio in tv".

Predica prudenza il sindaco Leoluca Orlando. "Prendo atto della decisione del Tar di sospendere l'ordinanza, che era stata adottata di concerto con il comitato d'ordine e sicurezza - afferma il sindaco -. Motivo in più per invitare i cittadini alla massima prudenza e al continuo rispetto delle regole, così come alla vaccinazione che sta dando ottimi risultati nel contrastare la diffusione del virus. Allo stesso tempo non posso che ribadire il mio ringraziamento a quanti fra polizia municipale e forze dell'ordine, sono e saranno impegnati per continuare l'azione di contrasto ad ogni forma di illegalità e violenza".

Accogliendo le tesi avanzate dai legali, il presidente della seconda sezione del Tar di Palermo, Nicola Maisano, con un decreto, ha affermato che “il provvedimento impugnato introduce significative limitazioni allo svolgimento di attività che godono di copertura costituzionale, libertà individuale e libertà di attività economica, e che lo strumento utilizzato dal Comune di Palermo non appare in linea di principio adeguato alla tutela dell’interesse che ha determinato l’adozione del provvedimento impugnato”.

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La sospensione del provvedimento permette ora a tutti i locali di Palermo di poter lavorare senza limitazioni di orario. Il commento dei legali: "La sospensione del provvedimento ottenuta è certamente un risultato gratificante ed importante per i ristoratori di Palermo ai quali abbiamo sempre mostrato la nostra vicinanza, comprendendo appieno le difficoltà che hanno dovuto affrontare da oltre un anno e che adesso avranno modo di potersi finalmente risollevare dalla già pesante crisi che ha colpito il settore".

Tra i promotori del ricorso al Tar c'era anche il consigliere comunale e presidente della VI commissione Ottavio Zacco che adesso esprime soddisfazione: "La sospensiva della scellerata ordinanza emanata dal sindaco di Palermo come contrasto alla movida selvaggia è un ulteriore segnale della deriva politica-amministrativa che sta attraversando la nostra città. Un'amministrazione che malgrado la lunga e nefasta crisi che ha colpito il settore della ristorazione e della movida, continua ad emanare provvedimenti vessatori nei riguardi di un intero comparto. Ho contestato sin dalla sua pubblicazione l'ennesima infelice ordinanza emessa dal sindaco, facendomi promotore in sinergia con alcuni esercenti della presentazione del ricorso al Tar a questo ennesimo provvedimento oppressivo nei confronti di tutti i gestori dei locali che lavorano nel rispetto delle regole, provvedimento che tra l'altro ha prodotto solo il triste  effetto di far prolificare il fenomeno dell'abusivismo. Auspico che alla luce di questa ulteriore Waterloo politica-amministrativa, l'amministrazione comunale rettifichi tutte le sventurate scelte in materia di mobilità e attività produttive fino ad ora adottate". 

Le reazioni

"La sospensione dell'ordinanza sulla movida notturna decisa del Tar su ricorso delle attività commerciali - dichiara Alessandro Anello, consigliere comunale della Lega e vice presidente della commissione attività produttive - toglie di fatto i lucchetti che il sindaco Orlando, un primo cittadino ormai al fine vita politico, aveva messo alle saracinesche di tanti locali soprattutto nel centro storico mettendo in pericolo la ripresa economica di un intero comparto dopo mesi e mesi di chiusure forzate a causa della pandemia. La decisione dei giudici amministrativi sconfessa Orlando e mette idealmente dietro alla lavagna l'intera amministrazione comunale, una compagine inadeguata e assolutamente incapace di rappresentare le esigenze concrete delle attività produttive della città. Un disastro".

“La decisione del Tar di sospendere l'ordinanza del sindaco di Palermo sulla movida, su ricorso delle attività commerciali, è la dimostrazione di quanto l'amministrazione comunale abbia perso la bussola. In estate e all'inizio di una possibile ripresa economica, gli imprenditori palermitani sono costretti a destreggiarsi fra avvocati e carte bollate anziché pensare a rimettersi in carreggiata per non chiudere e non licenziare, difendendosi da ordinanze prive di ogni criterio. E’ l'ennesimo fallimento del sindaco che, su movida e mobilità, ha ancora una volta deciso di tirare dritto senza alcun confronto”. Lo dice il capogruppo di Italia Viva al consiglio comunale di Palermo, Dario Chinnici.

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