Villa del '600 trasformata in discoteca abusiva, blitz dei vigili: multa e attrezzatura sequestrata

L'edificio si trova a Tommaso Natale, all'interno c'erano 105 clienti. La serata era stata organizzata senza alcuna autorizzazione. Multa anche per un pub in via dei Chiavettieri. Si tratta dell'esito dei primi controlli dopo l'entrata in vigore della nuova ordinanza sulla movida

Una villa del '600 nella zona di Tommaso Natale, sottoposta a vincolo della Sovrintendenza ai beni culturali, era stata trasformata in discoteca. Ma mentre il dj suonava e in pista circa 105 clienti si godevano la serata sono scattati i controlli della polizia municipale. La mancanza di autorizzazioni da parte degli organizzatori ha portato alla fine della festa, alla multa e al sequestro delle apparecchiature. A poca distanza di tempo ma all'altro capo della città, in via dei Chiavettieri, è scattata la multa per un pub che aveva organizzato un concerto senza rispettare tutte le regole del caso. Si tratta dell'esito dei primi controlli fatti dai caschi bianchi dopo l'entrata in vigore della ordinanza sulla movida.

Quando i vigili sono intervenuti nella dimora storica, hanno accertato che "la serata danzante era in corso nonostante non vi fosse alcuna prescritta autorizzazione per il ballo". Poiché la situazione "costituiva motivo di grave pregiudizio per la pubblica sicurezza", gli agenti hanno disposto l’immediata interruzione dell’evento e fatto defluire il pubblico verso l'esterno.  Successivamente, hanno contestato agli organizzatori una notizia di reato, per attività di discoteca abusiva.

Inoltre, "l'intrattenimento danzante e musicale era gestito senza alcun titolo da un intrattenitore deejay". Gli agenti hanno comminato multe di 150 euro - per diffusione di musica all'esterno in un terrazzo all'aperto di pertinenza della villa - e di 50 euro per la mancanza della prescritta relazione fonometrica relativa alle apparecchiature elettroacustiche in uso. Poste, per dieci giorni, sotto sequestro amministrativo cautelare sette apparecchiature musicali, diffusori audio, console e mixer. Contestata anche l’assenza del nulla osta della Sovrintendenza ai beni culturali.

In un pub di via dei Chiavettieri (non è stato reso noto il nome ndr) invece era in corso un concerto. Anche in questo caso i vigili hanno accertato che mancavano le autorizzazioni. La pattuglia ha contestato un verbale di 150 euro. E' scattato anche il sequestro amministrativo per dieci giorni di 19 apparecchiature musicali: batteria, chitarre, tastiere, diffusori audio, mixer e amplificatori per la diffusione musica all'esterno nella parte antistante il pubblico esercizio. Inoltre è stata elevata un'altra sanzione, di 50 euro, in quanto il locale "era sprovvisto della prescritta relazione fonometrica relativa alle apparecchiature elettroacustiche in uso".

In entrambi i casi, in base alla recente ordinanza, è prevista l’ulteriore sanzione accessoria della chiusura dell'esercizio per dieci giorni, previo provvedimento del Suap.

“L'attività di controllo per il rispetto dell'ordinanza sulla cosiddetta movida – ha commentato il comandante Vincenzo Messina - , rientra, come quella sul corretto smaltimento  rifiuti e ingombranti, tra le priorità della polizia municipale, così come indicato dall'Amministrazione comunale. I controlli verranno ripetuti su tutto il territorio comunale".

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"Il cosiddetto 'pugno duro' – dicono il sindaco, Leoluca Orlando, e il vicesindaco e assessore al Decoro urbano, Fabio Giambrone - è sempre la soluzione ultima ed estrema. È una soluzione che si è resa necessaria di fronte al ripetersi di comportamenti non solo illegali, ma soprattutto pericolosi per gli avventori dei locali e nocivi per tutta la comunità, in termini di decoro e di disturbo della quiete. Speriamo che i gestori comprendano presto che rispettare tutti e rispettare le regole è conveniente ed è il modo migliore perché le attività ricreative siano armoniche col contesto ed accettate anche dai residenti".

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