Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Sciopero nel cantiere della Sis: "Due ore del nostro lavoro alla famiglia dell'operaio morto"

Duecentosessanta dipendenti destineranno una parte del loro stipendio alla famiglia di Vitale Mastrangelo, l’operaio di 36 anni morto precipitando da un costone roccioso mentre stava lavorando. E’ quanto è stato deciso nell’assemblea indetta dai sindacati

Lavoratori Sis in assemblea

I 260 lavoratori della Sis destineranno due ore del loro lavoro alla famiglia di Vitale Mastrangelo, l’operaio morto precipitando da un costone roccioso in cantiere. E’ quanto è stato deciso all’assemblea-sciopero di solidarietà indetta questa mattina da Fillea, Filca, Feneal al cantiere della Sis di Cardillo, in via san Lorenzo, dalle 7 alle 9 del mattino, per manifestare vicinanza all’edile di 36 anni morto giovedì scorso.

“Faremo una richiesta di incontro all’azienda per monitorare la filiera delle imprese che operano nell’appalto Sis, e che sono tantissime. Alla Sis chiediamo di garantire le aziende e le sicurezza sul lavoro”, dichiara il segretario della Fillea Francesco Piastra. Hanno partecipato all’incontro anche il segretario della Cgil di Palermo, Enzo Campo, che ha concluso il dibattito, il segretario nazionale della Filca Salvatore Scelfo  e il segretario della Feneal Uil Angelo Gallo. Mastrangelo era  dipendente della Beta costruzioni srl, impresa   che stava svolgendo dei lavori in affidamento per conto della Sis. L’iniziativa di stamattina, dal titolo #bastamortibianche, è stata decisa per portare al centro dell’attenzione il tema degli infortuni sul lavoro. “Gli operai del cantiere della Sis si sono fermati per due ore per manifestare solidarietà e per sottolineare come la sicurezza nei posti di lavoro, soprattutto nel settore edile, sia imprescindibile e, primaria  importanza per poter operare all’interno dei cantieri edili”, dichiarano le segreterie di Fillea, Filca e Feneal. 

“Per noi la solidarietà è il punto di partenza – aggiungono Fillea, Filca e Feneal  -. E oggi, sul tema della sicurezza nei cantieri, c’è una convocazione in Prefettura alle 10  con tutti  i soggetti istituzionali preposti e i sindacati, dall’Inail allo Spresal,  dall’Ispettorato del lavoro,  da Panormedil-Cpt” alle confederazioni e alle categorie degli edili”.

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