E' morto lo storico Romano Ugolini, è stato anche docente di Unipa

Aveva 74 anni ed era i più autorevoli studiosi del Risorgimento italiano, biografo di Giuseppe Garibaldi. Nel 1980 Ugolini è diventato anche docente di storia contemporanea e di storia del Risorgimento all'Università di Palermo

Romano Ugolini

Lo storico Romano Ugolini, tra i più autorevoli studiosi del Risorgimento italiano, biografo di Giuseppe Garibaldi, è morto ieri in ospedale a Roma all'età di 74 anni. Attualmente rivestiva l'incarico di presidente del Centro Internazionale di Studi Risorgimentali e Garibaldini di Marsala, di cui faceva parte fin dalla sua istituzione nel 1999. Nel 1980 Ugolini è diventato anche docente di storia contemporanea e di storia del Risorgimento all'Università di Palermo.

Dal 2010 al 2017 è stato presidente dell'Istituto per la Storia del Risorgimento italiano al Vittoriano di Roma, dove ha svolto una intensa attività scientifica e pubblicistica; ne era stato precedentemente segretario generale dal 1983 al 1995 e vice presidente dal 1995 al 2010. Iniziata la carriera nel 1969 come assistente di storia del Risorgimento nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma "La Sapienza", nel 1980 Ugolini divenne professore di storia contemporanea e di storia del Risorgimento all'Università di Palermo, ottenendo poi le stesse cattedre dal 1982 all'Università di Perugia dove ha insegnato per 35 anni. E' stato preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Perugia dal 2000 al 2013. Ugolini ha diretto la "Rassegna storica del Risorgimento", rivista dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano e dirigeva le collane "Risorgimento. Idee e Realtà" e "Studi sull'età contemporanea" pubblicate da Fabrizio Serra Editore.

Ha presieduto la commissione nazionale per l'Edizione degli Scritti di Giuseppe Garibaldi ed era membro della Commissione nazionale per le edizioni dei Carteggi del Conte di Cavour. Ha al suo attivo oltre cento pubblicazioni scientifiche sull'età del Risorgimento e sull'età contemporanea. Uno dei suoi libri più importanti è "Garibaldi. Genesi di un mito" (Edizioni dell'Ateneo, 1982) che ha sfatato molte leggende sull'eroe risorgimentale ed ha messo a fuoco in rapporti con Giuseppe Mazzini. Tra i suoi saggi "Ernesto Nathan tra idealità e pragmatismo" (Edizioni dell'Ateneo, 2003), "Storia dell'Europa come nazione" (Le Monnier, 1979), "Cavour e Napoleone III nell'Italia centrale" (Istituto di Storia del Risorgimento italiano, 1978), "Cento anni del Vittoriano 1911-2011".

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Fonte AdnKronos

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