Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

E' morto lo storico dell'arte Philippe Daverio: nel 2010 fu consulente del Comune per il Festino

Aveva 71 anni. Dal 2006 era professore ordinario di sociologia dei processi artistici alla facoltà di Architettura (dipartimento Design) dell'Università di Palermo. Con il suo inseparabile papillon, è diventato noto al grande pubblico grazie alle trasmissioni tv "Art'è" e "Passepartout"

E' morto lo storico e critico dell'arte Philippe Daverio. Aveva 71 anni. A dare la notizia è la regista Andrée Ruth Shammah, direttrice del Teatro Parenti di Milano. Docente e saggista, iniziò la carriera come mercante d'arte: quattro le gallerie d'arte moderna da lui inaugurate, di cui due a New York.

Nato il 17 ottobre 1949 a Mulhouse, in Alsazia, Daverio è stato designato nel 2010 dal sindaco Diego Cammarata come consulente per il Festino di Santa Rosalia. Ultimamente è stato al centro di una polemica dopo la trasmissione il Borgo dei Borghi. Daverio proferì alcune frasi contro i siciliani e si schierò contro la scelta di assegnare il premio finale a Palazzolo Acreide, arrivato in finale con Bobbio, borgo di cui lo stesso Daverio è poi risultato cittadino onorario.

Dal 1993 al 1997 è stato assessore del Comune di Milano nella Giunta Formentini, con le deleghe alla Cultura, al Tempo Libero, all'Educazione e Relazioni Internazionali. Opinionista per "Panorama", "Liberal", "Vogue", "Gente", consulente per la casa editrice Skira, Daverio si è sempre definito uno storico dell'arte. In questa veste, con il suo famoso papillon, lo ha scoperto il pubblico televisivo di Rai3: nel 1999 in qualità di inviato speciale della trasmissione "Art'è", nel 2000 come conduttore di "Art.tù", poi dal 2002 al 2012 autore e conduttore di "Passepartout", programma d'arte e cultura che ha avuto grande successo e notevole riconoscimento di critica e di pubblico. 

Dal 2006 era professore ordinario di sociologia dei processi artistici alla facoltà di Architettura (dipartimento Design) dell'Università di Palermo. Nel 2008 era stato nominato direttore della rivista d'arte "Art e Dossier" della casa editrice Giunti. Nel 2010 è stato anche autore e conduttore di "Emporio Daverio" su Rai5, una proposta di invito al viaggio attraverso le città del Belpaese, un'introduzione al museo diffuso ed uno stimolo a risvegliare le coscienze sulla necessità di un vasto piano di salvaguardia.

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