Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Fantozzi in paradiso: addio Paolo Villaggio, nelle sue vene scorreva sangue palermitano

Figlio di Ettore Villaggio, geometra e ingegnere edile palermitano, l'attore appena scomparso amava ricordare le sue radici: "Io sono ligure, ma ho tre quarti di sangue siciliano". Quella volta che si presentò alla Favorita per il Palermo Pop

"Io sono ligure ma ho tre quarti di sangue siciliano". Amava ricordare le sue radici Paolo Villaggio, morto oggi a 84 anni. Da alcuni giorni era ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. Se n'è andato alle prime ore del mattino, senza far rumore. Attore, comico, scrittore, sceneggiatore e doppiatore. Lui, il mitico ragionier Ugo Fantozzi, ha costruito la carriera impersonificando l'italiano medio come nessun altro forse ha saputo fare. Senza dimenticare le radici, appunto. Il padre, Ettore Villaggio, era un geometra e ingegnere edile palermitano trapiantato a Genova. Sangue siciliano come la madre e il nonno materno, Tommaso Faraci.

E sono diversi i riferimenti palermitani nella lunghissima carriera di Paolo Villaggio. Indimenticabile la mamma possessiva di Giandomenico Fracchia, interpretata dal mitico Gigi Reder, palermitana e gelosa del figlio criminale, al punto da farlo ingozzare di cibo per assicurarsi che non restasse digiuno. ("Caro Fracchia abbiamo scoperto la mamma della belva umana". "Siete sicuri?". "Sicurissimi! è un ex putt..., prostituta palermitana! ..anche lei è molto legata al figlio, al figlio di putt... ovviamente! ah ah ah... mi è venuta così!").

E che dire allora di "Fantozzi alla riscossa"?. Nel film il ragionier Ugo viene nominato giudice popolare e il suo primo caso è un processo di mafia. Fantozzi si dimostra incorruttibile a differenza di molti suoi colleghi, a cominciare dal presidente della giuria che dapprima con un forte accento piemontese, arriva gradualmente ad avere cadenza, aspetto ed abbigliamento tipicamente siciliani. La mafia a poco a poco assume metodi poco amichevoli: prima gli mettono una piovra viva nel letto, poi gli tendono un agguato e cercano di violentare la figlia. Ma spaventati dalla sua bruttezza decidono invece di violentare il padre. Dopo aver evitato i vari attentati, Fantozzi arriva alla data del verdetto finale. I giudici sono in perfetta parità, con lui ultimo a votare. "Persuaso" da due mafiosi, il ragioniere si addossa tutti i reati e viene condannato. 

Film a parte, c'è poi un'apparizione che alcuni sessantenni palermitani non possono dimenticare. Un giovane Paolo Villaggio si presentò a Palermo, a 37 anni, per presentare il Palermo Pop 70, l'adunata rock senza precedenti nella storia della città, insieme ad altri professionisti. Chi c'era ricorda nitidamente quando - sul palco della Favorita - Villaggio riuscì a calmare la folla che scagliava di tutto dopo l'esibizione di Arthur Brown che si era appena abbassato i pantaloni durante il suo show. Un'esibizione culminata con l'arresto per atti osceni in luogo pubblico. Sono passati quasi 50 anni: da lì in poi la carriera di Paolo Villaggio è decollata. E ora che non c'è più, basterà guardare in alto. E scorgere quella massa bianca sospesa nell'aria. Che anche se c'è sole, ti seguirà sempre. Come la leggendaria nuvola di Fantozzi.

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