Cronaca

E' morto l'ex giocatore e allenatore Natale Casisa, il "tedesco" che portò l'Alcamo dalla Prima Categoria alla C

Capostipite di una famiglia che, ancora oggi, ha il pallone nel dna, si è spento a 87 anni. Da tempo era malato. E' arrivato a giocare in B con la Reggiana, mentre da tecnico ha vinto la panchina d'oro e campionati a ripetizione. Così lo ricorda il nipote Noel: "Mio nonno fino all'ultimo ha avuto in testa solo il calcio"

Natale Casisa

Si è spento la scorsa notte a 87 anni Natale Casisa: una vita spesa per il calcio, prima come giocatore in giro per l'Italia e poi come allenatore sulle panchine di mezza Sicilia, con l'apice toccato nell'Alcamo, condotto fino alla serie C.

Natale era il capostipite di una famiglia che il pallone ce l'ha nel dna. Ancora oggi. Molto conosciuti a Palermo, i Casisa hanno fatto del calcio una vera e propria vocazione. Una famiglia numerosa che ha "sfornato" generazioni di calciatori. u tedesco-2

Quasi tutti sono partiti dalle giovanili del Palermo, come Natale (classe 1934), mezzala d'attacco, dotato di tecnica e qualità, che ha giocato anche in serie B con la Reggiana nella stagione 1958-1959, dopo aver spiccato il volo coi calabresi della Reggina. Con la squadra emiliana, Casisa ha collezionato 11 presenze e ha giocato due gare di Coppa Italia. Nel curriculum di giocatore del "tedesco" - così veniva chiamato per la sua folta chioma bionda - vanno menzionate anche le esperienze nel Benevento e nella Cavese. 

Casisa dopo il ritiro ha continuato la carriera calcistica come allenatore. Da tecnico dell’Alcamo, nel 1973 ha sfiorato la promozione dalla quarta serie alla C perdendo lo spareggio con il Terranova Gela.casista ritaglio 1-3

Poco male perché l'anno successivo l'impresa è riuscita: una storica promozione, conquistata centrando il record imbattuto di 18 vittorie consecutive. La classica ciliegina sulla torta dopo quattro campionati vinti dalla Prima Categoria alla serie C, che gli sono valsi la panchina d'oro. Come allenatore, Casisa ha inoltre vinto campionati con Licata, Nissa e Bagheria.

L'epopea dei Casisa è proseguita con Franco, excasisa ritaglio 2-3 centrocampista, che nella stagione 1969-70 ha giocato nella Lazio di Chinaglia ed ha vestito tra le altre le maglie di Ternana e Casertana. Mentre Santo e Giuseppe, altri suoi fratelli (in tutto erano sei maschi e due femmine) hanno maturato esperienze sia in campionati nazionali che regionali.

Il figlio Paolo, invece, ha fatto parte della primavera del Palermo allenata da Zeman. Anche Noel Casisa, figlio di Paolo e nipote di Natale, ha iniziato dalle giovanili rosanero per poi vestire le maglie di Varese, Bolzano, Torres, Bitonto, Kamarat, Villabate. 

"Mio nonno - dice a PalermoToday - era malato da tempo, ma fino all'ultimo ha avuto una sola cosa in testa: il calcio. Ad Alcamo e Caltanissetta era un idolo. Fino all'anno scorso veniva ancora contattato per rievocare i fasti delle sue squadre, che avevano un seguito di pubblico incredibile. In quarta serie, ad Alcamo, allo stadio andavano ogni domenica dalle 20 mila alle 30 mila persone. Dopo aver vinto la panchina d'oro avrebbe potuto fare gratis il corso d'allenatore di serie A a Coverciano, ma ha preferito restare a Palermo e continuare a lavorare all'Enel. La sua è stata una vita semplice e appassionata. Il calcio per lui era tutto, tanto che da 'grande' faceva scuola calcio alla Zisa anche ai bambini che non se la potevano permettere". 

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