Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

E' morto Moussa, africano dal cuore palermitano e simbolo di Ballarò

Nato nel Burkina Faso, ma originario della Costa D'Avorio, era arrivato a Palermo nel 2000. Dread e barba da "santone": tra i vicoli del centro storico era diventato un volto conosciuto

"Meraviglioso amico, sei entrato nel mio cuore dal primo giorno in cui ci siamo incontrati e ci rimarrai sempre in modo specialeci rivedremo tesoro mio ora riesco solo a piangere sii felice ovunque rinascerai". E' solo uno dei tanti messaggi indirizzati a Moussa Birba, uno dei volti più conosciuti di Ballarò, morto a 40 anni per un infarto. Quei dread e la barba "da santone", tratti distintivi di Moussa, ne avevano fatto una specie di istituzione. Grazie al fatto che parlava fluentemente italiano era diventato una voce narrante per le sue mille storie da raccontare. Era arrivato Palermo nel 2000 e aveva fatto in fretta a diventare palermitano. 

Nato nel Burkina Faso, a Koudougou, ma originario della Costa D'Avorio, a Palermo aveva frequentato la facoltà di Economia. Dopo aver cambiato tanti lavori, tra cui anche il barman, si era "affermato" come mediatore culturale. Se n'è andato all'improvviso, sabato pomeriggio, a Ragusa. Lascia due figlie, che abitano a Palermo, e un figlio, che vive in Africa.

"A lui che era sempre in ritardo, ma che stavolta ha fatto troppo presto ad andare, lasciandoci tutti un po' più soli e tristi, aiutiamolo a tornare a casa", scrive su Facebook chi lo conosce bene. Proprio dal social network più noto infatti è partita la raccolta fondi dedicata esclusivamente al pagamento del funerale e del rimpatrio della salma in Africa.

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