E' morto Massimo Bellomo, punto di riferimento del giornalismo palermitano

Aveva 59 anni e lottava da tempo contro una malattia. Storico addetto stampa dell'azienda ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello, solo nell'ultimo periodo aveva lasciato l'incarico. I familiari: "Va via sereno con noi sempre al suo fianco e con voi sempre costantemente presenti nel cuore"

Massimo Bellomo

Un professionista serio, preciso, accurato, preparato. Un uomo gentile, disponibile, sempre pronto a tendere la mano al prossimo. Per il giornalismo palermitano oggi è una giornata di profondo lutto perché deve dire addio a Massimo Bellomo Ugdulena, 59 anni, addetto stampa dell'azienda ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello, con un passato all'ufficio stampa della ex Provincia. Era anche tesoriere dell'associazione siciliana della stampa. Lottava da tempo contro la malattia. Nonostante le terapie alle quali si è sottoposto, è riuscito per lungo tempo a portare avanti il suo incarico. Con la precisione, l'accuratezza, la disponibilità di sempre. Solo nell'ultimo periodo le sue condizioni lo avevano costretto a lasciare il lavoro.

"Papà - si legge in un post pubblicato sul suo profilo Facebook e firmato alla moglie e dai figli - ha lottato fino all'ultimo come un leone con tutte le forze, sostenuto dal nostro e dal vostro immenso amore. Va via sereno con noi sempre al suo fianco e con voi sempre costantemente presenti nel cuore".

Tanti, tantissimi gli amici e i colleghi che lo ricordano anche tramite i social. E in ogni frase, ogni commento, c'è un denominatore comune: Massimo era un signore come pochi, è difficile - anche per chi scrive - dare l'esatta dimensione del suo valore, del suo carattere mite e gentile, della cura che metteva nel lavoro. Certamente il giornalismo siciliano perde tanto oggi, umanamente e professionalmente. 

"Il giornalismo siciliano - dice Walter Messina, direttore generale di Villa Sofia-Cervello - perde un professionista serio e di grande spessore, che abbiamo avuto modo di conoscere e di apprezzare durante il suo percorso professionale con noi. La direzione strategica ed il personale tutto esprimono vivo cordoglio e commossa vicinanza alla famiglia in questo momento di grande dolore".

La redazione di PalermoToday aveva un rapporto quasi giornaliero con Massimo. Sempre disponibile e rispettoso del lavoro dei giornalisti, anche quando "cozzava" col suo ruolo di addetto stampa. Una persona perbene, un uomo d'altri tempi. Tutta la redazione si stringe attorno alla moglie Maria Giovanna, ai figli Daniele e Marco e ai familiari tutti. 

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