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Cronaca

Addio a Gery Tortorici, morto a 45 anni l'avvocato dirigente politico al fianco di Ferrandelli

Originario di Ribera, ma al lavoro tra Palermo e l'Agrigentino, si è spento dopo una malattia. A ricordarlo proprio il capogruppo del partito di Calenda in Consiglio: "Una persona speciale, un amico insostituibile che non potrò dimenticare mai"

Il mondo della politica a lutto. E' morto a 45 anni dopo una malattia Gery Tortorici, avvocato e dirigente in città di Azione. Lunga la sua militanza politica che lo ha visto al fianco di Fabrizio Ferrandelli sin dagli albori: oltre a essere stato responsabile legale di tutte le campagne elettorali del capogruppo del partito di Carlo Calenda in Consiglio comunale, è stato anche presidente nazionale del collegio di garanzia di +Europa. 

Originario di Ribera, cittadina dove è morto, ha svolto la sua attività professionale tra Palermo e l'Agrigentino. E a ricordarlo oggi sono in tanti, da avversari politici a colleghi, a partire da Agius, l'associazione giuristi siciliani. "Un amico e un collega - è il ricordo - il tuo sorriso, la tua allegria, la tua amicizia ci mancheranno per sempre. Non ci sono parole adatte per descrivere il dispiacere che chiunque ti abbia conosciuto prova in questo momento". 

A volerlo ricordare è anche Fabrizio Ferrandelli che con Tortorici ha condiviso moltissimi momenti pubblici e privati. "La morte pone fine a una vita, non a un legame - dice a PalermoToday - e per me lui era una spalla, un amico, un confidente, un braccio destro politico. Tutti i fine settimana li passavamo insieme, con la mia famiglia e le mie bambine che adorava, con la sua Monica. Il nostro tempo libero era condiviso". 

Fabrizio Ferrandelli e Gery Tortorici

I primi passi in politica, Tortorici li ha mossi proprio al fianco di Ferrandelli. "Quando decisi di fondare I Coraggiosi - ricorda ancora - lui diventò un pilastro immediatamente. Era il braccio operativo. Siamo cresciuti insieme in questi anni. Fino alla fine ha dimostrato sempre grande determinazione. E' stato di grande sprono per tutti, nonostante la malattia è stato protettivo e un vero esempio per me". 

Laureato in Giurisprudenza, ha seguito cause civili di ogni tipo, con grande spirito del dovere. "Stava al fianco degli indigenti - conclude Ferrandelli - e la sua professionalità la metteva al servizio di chi non poteva permettersi di pagare un avvocato. E lo faceva senza richiedere il gratuito patrocinio, perché non si esimeva dal dare un consiglio o un parere a chi ne avesse bisogno. Una persona speciale, un amico insostituibile che non potrò dimenticare mai". 

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