Covid, morto il mafioso Frank Cullotta: nelle sue vene scorreva sangue palermitano

Si è spento a 81 anni. Veterano della mafia italo-americana di Las Vegas, conosciuto anche per il suo cameo nei panni di un sicario nel film 'Casinò' di Martin Scorsese, aveva radici cefaludesi

Frank Cullotta

Frank Cullotta, veterano della mafia italo-americana di Las Vegas, conosciuto anche per il suo cameo nei panni di un sicario nel film 'Casinò' di Martin Scorsese, di cui fu pure consulente, è morto a 81 anni per complicazioni causate dal Covid-19. Aveva origini palermitane. Cullotta è stato il braccio destro di Anthony 'The Ant' ('La Formica') Spilotro, che Joe Pesci interpretò nel film di Scorsese del 1995. Un altro dei loro amici d'infanzia, Frank "Lefty" Rosenthal, è stato l'ispirazione per l'Ace Rothstein di Robert De Niro nello stesso film.

Il nonno di Frank Cullotta, omonimo, era di Cefalù e faceva il venditore ambulante di frutta e verdura. Nei primi anni dello scorso secolo si era trasferito in America, nell'Illinois. Dall'unione con Carmela Maranto, anche lei di Cefalù, era nato Joseph Cullotta, il padre di Frank, morto a 58 anni (e anche lui nome di peso nella criminalità italo-americana).

Frank Cullotta era arrivato a Las Vegas dalla sua città natale, Chicago, negli anni '70 e divenne famoso per aver fondato un gruppo dedito ai furti con scasso noto come 'la banda del buco nel muro', chiamata così perché per evitare allarmi di porte e finestre sfondava direttamente le pareti per accedere nelle case. Cullotta si mise poi al servizio di Spilotro, gestendo per lui diverse operazioni illegali e anche omicidi. Fu arrestato per un furto malriuscito e temendo di essere nel mirino di Spilotro, decise di testimoniare contro di lui.

Gli agenti federali ritenevano che fosse lo strumento più prezioso che avevano nella loro lotta contro la criminalità organizzata. Anche se non riuscirono a ottenere una condanna contro Spilotro, che successivamente fu ucciso dalla mafia. Cullotta entrò dunque nel Programma di protezione dei testimoni e vi rimase diversi anni, per riprendere poi la sua vera identità quando avvertì di non essere più un bersaglio. Era una figura leggendaria della Las Vegas dal passato criminale, tanto da organizzare un "Vegas Mafia Tour" e un tour dei casinò.

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E' stato consulente per il film Scorcese del 1995, dove ebbe anche un piccolo cameo come sicario. Cullotta appare verso la fine del film e pianta due proiettili nella nuca di Andy Stone (Alan King) in un parcheggio di una steak house. Ha partecipato anche a diversi documentari sulla mafia italoamericana.

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