menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
I carabinieri vicino al luogo del ritrovamento del cadavere

I carabinieri vicino al luogo del ritrovamento del cadavere

Giallo a San Giuseppe Jato, 62enne trovato morto in una cisterna: era ritenuto vicino a Brusca

A ritrovare il cadavere di Francesco Costanza all'interno della sua proprietà è stato il figlio. Sul posto i sanitari del 118 e i carabinieri. Da chiarire sia stato vittima di una caduta accidentale o se dietro ci sia altro. Nel '97 scampò a un agguato di matrice mafiosa

Il suo corpo ormai esanime era dentro una cisterna piena d'acqua ma per capire se si sia trattato di una caduta accidentale o di altro bisognerà attendere gli accertamenti sul cadavere e le indagini dei carabinieri. Un uomo di 62 anni, Francesco Costanza, è stato trovato morto nella tarda mattinata di oggi in una vasca per la raccolta dell'acqua che si trova nella sua proprietà a San Giuseppe Jato, in contrada Traversa.

A lanciare l'allarme sono stati i familiari chiamando il 118 mentre altre segnalazioni sono arrivate anche da alcuni concittadini. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale della compagnia di Monreale che hanno eseguito un primo sopralluogo. Il corpo di Costanza, trovato dal figlio, sembrerebbe non presentare alcun chiaro segno di violenza.

Costanza quindi potrebbe essere stato vittima di un incidente e potrebbe essere morto per altro. Saranno però gli investigatori, dopo l'arrivo del medico legale e del magistrato di turno, a chiarire dietro al decesso ci sia altro. Il 62enne potrebbe essere stato spinto o qualcuno potrebbe averlo ucciso e gettato successivamente nella cisterna. Ma sono solo ipotesi.

Al termine dell'ispezione cadaverica il medico legale non avrebbe individuato ferite o altro che lascerebbe pensare a una morte violenta. Alla luce dei primi riscontri il pm avrebbe ritenuto non necessario effettuare l'autopsia, disponendo la restituzione della salma ai familiari per la celebrazione della cerimonia funebre.

Nel settembre del 1997 Costanza era scampato a un agguato di matrice presumibilmente mafiosa. Il 62enne trovato morto nei primi anni duemila è stato coinvolto in un’inchiesta in quanto ritenuto dagli inquirenti vicino, in qualità di prestanome, a Giovanni Brusca.

Aggiornamento ore 15.30 del 26 maggio 2020 // esito ispezione cadaverica

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PalermoToday è in caricamento