Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Corleone

Clemente Bovi, eroe senza tempo: ricordato il carabiniere morto in un agguato

Venne assassinato da una fucilata l’8 settembre del 1959 nel tentativo di fermare le scorribande di un gruppo di malviventi. Stamattina la commemorazione a Corleone

Venne assassinato l’8 settembre del 1959 nel tentativo di fermare le scorribande di un gruppo di banditi in un conflitto a fuoco da nella zona di Corleone. Ricorre oggi l'anniversario numero 62 della morte del carabiniere “scelto” Clemente Bovi, insignito della Medaglia d'Oro al valor militare. Bovi aveva 32 anni.

Alle 10 di questa mattina, a Bicchinello di Corleone, luogo del tragico evento, è stata deposta una corona d’alloro nel cippo commemorativo eretto nel dicembre 2009. Alla commemorazione erano presenti il figlio, Vito Andrea Bovi, il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi, il presidente del consiglio comunale Pio Siragusa, i comandanti del gruppo carabinieri di Monreale e della compagnia di Corleone, l’associazione nazionale carabinieri con le rappresentanze delle sezioni di Ciminna e Prizzi.

Clemente Bovi appena ventenne si era arruolato nella legione allievi carabinieri e una volta nominato carabiniere nel dicembre 1946, fu assegnato alla legione di Milano. Nel marzo 1949 venne trasferito alla legione di Messina e due anni dopo a quella di Palermo, che lo destinò alla stazione di Caltabellotta.

clemente bovi-3La sera dell'8 settembre 1959, lasciata la moglie ed un figlioletto di pochi mesi, dai propri parenti a Ciminna, mentre rientrava in caserma a bordo di un'autovettura condotta da un amico, venne attaccato nei pressi di "case Moscato" sulla statale 118, a circa sei chilometri da Corleone. Ecco la versione raccontata dai carabinieri: "Bovi era di ritorno con un automezzo privato e in abito civile, da un permesso. E' stato fermato in piena notte ed in aperta campagna, da sei malviventi i quali, come avevano già fatto con altre dieci persone da essi rapinate e trattenuti, gli hanno imposto di scendere e di sdraiarsi. Pur sotto la minaccia delle armi spianate, Bovi con un balzo si è portato al di là della scarpata fiancheggiante la strada e con grande coraggio e sprezzo del pericolo, ha estratto la pistola d'ordinanza ingaggiando da solo e allo scoperto, un violento conflitto a fuoco nel corso del quale ha ucciso uno dei banditi e ne feriva ha probabilmente un altro, finché, colpito al petto da una fucilata, si è abbattuto esanime al suolo”. 

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