Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

E' morto Ciccio Ribolla: pioniere di auto e moto, inventò lo scooter più lungo del mondo

Fu il primo a Palermo a possedere una motocicletta, portò in città i primi frigoriferi. Personaggio rivoluzionario, fu anche un noto radioamatore. Quella volta che trasformò la sua lambretta e organizzò una scorribanda a Mondello e sulle Madonie...

Con lo spirito sportivo di chi ha sempre cercato, sempre appassionatamente, di andare oltre il limite, con il cuore e con la testa. Ciccio Ribolla è morto ieri a 93 anni, raggiungendo così il fratello Willy, ex presidente dell’Aero Club Palermo e organizzatore di tante edizioni del Giro Aereo Internazionale di Sicilia, scomparso da poco. Ciccio Ribolla, di padre siciliano e madre inglese, era un pioniere. Non solo auto e moto, anche radio. Storia di un'altra Palermo. Ribolla fu uno dei primi radioamatori in Italia. Aveva un negozio di dischi in via Rosolino Pilo e una concessionaria: qua "espose" la Fiat 1500 che trionfò al campionato italiano velocità.

Suo fratello, Louis Ribolla (al quale è stato intitolato il campo di via Leonardo da Vinci) parò nel Palermo degli anni Dieci che conquisto la coppa Lipton. Negli ultimi anni Ciccio Ribolla era scomparso dai "radar" e si era ritirato a Scopello. L'ultimo saluto domani mattina alle 11.30 nella chiesa del cimitero dei Rotoli. 

"Era un grande appassionato di auto e moto - ricorda lo storico palermitano Vincenzo Prestigiacomo -. Aveva tutte le prime attrezzature 'moderne' che cominciavano ad arrivare a Palermo nell'immediato dopoguerra, come i frigoriferi. Fu uno dei primi in città a possedere una motocicletta. Poi aveva una grande passione per le radio". Negli anni bui i radioamatori italiani svolgevano la loro attività in clandestinità usando come antenne il filo di ferro per la biancheria, antenne interne o le reti del letto sistemate nel terrazzo di casa come faceva Ciccio Ribolla. "Perché lui era un personaggio rivoluzionario. Una mattina, nei primi anni 50, ebbe l'idea geniale di trasformare una lambretta per creare lo scooter più lungo del mondo".

Un aneddotto che emerge anche in una bella intervista-ritratto fatta al Barone Antonio Pucci da Gaetano Sconzo. Un curioso aneddoto, utile a capire il personaggio: "Ciccio Ribolla era un vulcano di idee balzane. Un giorno ci propose di realizzare lo scooter più lungo del mondo. Possedeva una scassatissima Lambretta e provvide a tagliarla in due tronconi, fissandoli ai margini di una tavola di legno per ponteggi edili, lunga circa tre metri e mezzo. Cosicché realizzò il maxi scooter, sicuramente il più lungo del mondo. Vi allestì l'impianto elettrico e organizzò le prime scorribande. Per la prima uscita di collaudo vi prendemmo posto Ciccio, suo fratello Willy, John Laganà ed il sottoscritto e, offrendo un posto a chi guardava attonito, partimmo come pazzi verso Mondello, piroettando fra le auto, gli ultimi tram, i filobus e gli autobus. Quando ci fermarono, allibiti, i carabinieri, esibimmo il libretto autentico dello scooter, che non faceva però riferimento alla "maxiprolunga" in legno. Furono dolori. Ma con il nostro maxiscooter ci avventurammo anche sui tormentati tornanti delle Madonie, sino a Gangi, provando l'ebbrezza di esibirci in modo così singolare su parte dell'antico circuito della Targa Florio".

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