Il Coronavirus si porta via un ex carabiniere, Cefalù piange la sua morte

Si è spento in un letto d'ospedale, dopo oltre 40 anni di servizio, l'ex brigadiere capo Salvatore Barro. Era stato ricoverato lo scorso 20 marzo nel reparto di Rianimazione del Civico, tra alti e bassi che alla fine non gli hanno lasciato scampo

(foto archivio)

Un ex carabiniere stroncato dal virus. Un brigadiere capo in congedo di 61 anni, Salvatore Barro, è deceduto questa mattina nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Civico in cui si trovava ricoverato dallo scorso 20 marzo dopo essere risultato positivo al tampone per il Covid-19. Nelle ultime settimane l'ex militare aveva mostrato qualche segno di miglioramento ma le sue condizioni sono peggiorate senza lasciargli più scampo. La notizia del suo decesso ha scosso la comunità cefaludese, tanto che il sindaco Rosario Lapunzina ha deciso di proclamare il lutto cittadino.

"Da quando mi contattò - ha scritto Lapunzina sui social - per manifestarmi il timore di aver contratto il virus ho seguito la vicenda e posso affermare che è nata, seppur a distanza, una sincera amicizia. L’ho più volte incoraggiato, ho sperato, mi sono rallegrato e ora sono affranto davanti ad un destino che si è rivelato implacabile. Desidero esprimere il cordoglio della città ai familiari, all’Arma dei carabinieri, che lo ha annoverato tra le sue fila, agli amici, ai colleghi, a tutti coloro i quali ebbero la fortuna di conoscerlo".

Il brigadiere capo, originario di San Giuseppe Jato, aveva alle spalle una lunga carriera chiusa proprio nella caserma della compagnia di Cefalù, oggi guidata dal comandante Leonardo Bricca. "Prometto - ha continuato il sindaco di Cefalù - che il suo nome non sarà dimenticato. Lo dobbiamo a lui e a tutti coloro che a causa di questa pandemia sono morti, hanno perso gli affetti più cari, hanno sperato, hanno combattuto e continuano a profondere tutte le energie affinché il mondo esca al più presto da questo incubo".

Salvatore Barro si era arruolato oltre quarant'anni fa, precisamente nel 1978, ed era andato in pensione nell'estate del 2018. Aveva prestato servizio in diverse provincie siciliane, da Messina a Enna, e poi in vari reparti e stazioni legate alla compagnia di Cefalù. Era stato anche a Lercara e a Palermo negli anni ’90, rientrando definitivamente nella compagnia cefaludese nel 2008, spostandosi tra le stazioni di Isnello, Finale di Pollina e San Mauro Castelverde. Nel 2004 aveva anche partecipato a una missione in Bosnia durata di 7 mesi.

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