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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Muore in aeroporto per un malore: stava andando a Torino per festeggiare la laurea del figlio

Dario Carlino, cancelliere del tribunale di Patti, si trovava con la moglie al Falcone-Borsellino quando si è sentito male. Santo Stefano di Camastra, dove l'uomo viveva, è a lutto; domani i funerali

Stava per raggiungere in aereo Torino dove mercoledì avrebbe dovuto assistere alla laurea del figlio. Ma un malore improvviso all'aeroporto Falcone-Borsellino ha stroncato oggi la vita a Dario Carlino, 55 anni, cancelliere del tribunale di Patti.

A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo. Con lui c'era anche la moglie. La comunità di Santo Stefano di Camastra - dove l'uomo viveva con la moglie - è a lutto. Domani alle 15 a Santo Stefano sono fissati i funerali. Il sindaco Francesco Re ha proclamato il lutto cittadino. Carlino era stato anche consigliere comunale.  

Sindaco e amministrazione di Santo Stefano di Camastra lo hanno ricordato così: "Ad ognuno di noi che ha avuto l'onore di condividere con te un tratto di vita e di impegno sociale lasci in eredità il valore della tua amicizia, la dedizione e l'amore verso la tua amata Comunità Stefanese. Ciao Dario". 

"La Procura di Patti piange la morte del suo direttore amministrativo, Dario Carlino. Questa mattina, a soli 55 anni, ci ha lasciato Dario Carlino, funzionario attento e diligente, persona buona e generosa, sempre sorridente, sempre pronto ad intervenire e risolvere i problemi di tutti". E' quanto si legge in una nota della Procura di Patt, firmata dal personale amministrativo, dai magistrati, e dal Procuratore della Repubblica Angelo Vittorio Cavallo. "Il destino crudele ha voluto che non potesse assaporare quella gioia, non potesse esprimere il giusto orgoglio di uomo e di padre per quella meta raggiunta", aggiunge la Procura. "Un intero ufficio piange la sua scomparsa, ancora attonito per una perdita così improvvisa, così inspiegabile, e per questo ancora più dolorosa. La procura di Patti si stringe ai suoi familiari in questo momento di grande dolore, di angosciosa incredulità. Lo ricorderemo tutti per il suo grande attaccamento al dovere, per la sua professionalità, per il suo impegno continuo, per la sua vita dedicata al lavoro ed al servizio degli altri. Egli lascia un vuoto che non potrà essere mai colmato, non solo per il grande valore professionale, ma, ancora di più, per le sue doti di uomo giusto e garbato, di gentiluomo d'altri tempi. Grazie per tutto, caro Dario…".

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