Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Uditore-Passo di Rigano / Via Ferdinando di Giorgi

Neonata abbandonata, la madre: "Non lo rifarei, mi leverei la vita io stessa"

Le parole di Valentina Pilato riportate dal direttore dell'Uoc di Ginecologia ed Ostetricia del Cervello dove la donna è ancora ricoverata. Il marito tornato dal Friuli: "Svegliatemi da questo incubo". Effettuata l'autopsia sul corpicino della piccola

"Non rifarei ciò che ho fatto, piuttosto mi leverei la vita io stessa". Rabbia, disperazione e rimorso nelle parole di Valentina Pilato, la trentenne che due giorni fa ha partorito a casa in gran silenzio, abbandonando poi la neonata in un cassonetto di via Di Giorgi. A riferirle è stato Vincenzo Lo Bue, direttore dell'Uoc di Ginecologia ed Ostetricia dell'ospedale Cervello, reparto in cui la ragazza ha passato un'altra notte con i carabinieri a piantonare l'uscio della porta. Ieri pomeriggio, mentre veniva effettuata l'autopsia sul corpicino della bambina, è arrivato in città il marito della donna, Daniele Molina: "Svegliatemi da questo incubo".

Fra i corridoi dell'ospedale, aldilà di qualche parente emozionato per i nascituri, regna un silenzio surreale. A separare questo scenario dalla stanza dove riposa Pilato solo una porta, guardata a vista da due uomini in divisa. La ragazza, le cui condizioni cliniche non destano più alcuna preoccupazione, non ha potuto ricevere nessuno, se non il pm Nino Di Matteo, al quale ha ammesso di non volere quella gravidanza e di essere stata colta dal panico, al termine di un lungo periodo depressivo vissuto a Gemona, nel Friuli, dove viveva con il marito.

Si è concluso ieri sera, intorno alle 19.30, l'esame autoptico presso l'istituto di medicina legale dell'ospedale Policlinico, affidato ai dottori Emiliano Maresi e Stefania Zerbo. I familiari di Valentina Pilato, invece, hanno nominato come consulenti tecnici di parte le dottoresse Nunzia Albano ed Eugenia Di Stefano. I dati di ieri, però, non hanno evidenziato nulla di anomalo e dunque si dovranno attendere i risultati degli esami istologici, che non arriveranno prima di metà dicembre.

Il marito ieri pomeriggio è stato ascoltato per oltre due alla stazione dei carabinieri di San Lorenzo: "Ci eravamo trasferiti a febbraio in un piccolo centro del Friuli, a Gemona, e per questo avevamo avuto anche qualche discussione, ma non credevo che fosse così depressa da arrivare a tanto. Forse avrei dovuto interpretare alcuni segnali e capire che qualcosa non andava". Abbiamo provato a raggiungere Daniele Molina nell'abitazione di sua zia, in zona Borgo Nuovo, dove l'uomo avrebbe passato la notte. Rabbia e stupore campeggiano anche tra le vie di quella periferia. Dalle finestre delle abitazioni vicine si sentono i residenti commentare l'accaduto.

Nelle ultime ore la trentenne ha perfettamente realizzato l'accaduto, ha spiegato il dottore Lo Bue, dimostrando di avere ancora bisogno di supporto psicologico. Gli inquirenti sono tornati nell'appartamento dove Valentina Pilato ha partorito, per cercare di capire se sia stata aiutata da qualcuno o abbia fatto tutto da sola. La donna, attualmente ricoverata, non sarà dimessa prima di domani. Il pm Di Matteo, intanto, entro oggi dovrebbe decidere se formalizzare la richiesta di custodia cautelare per la donna, indagata per infanticidio.

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