Modella ventiduenne morta per un malore in casa, indagati due medici

L'avvocato della famiglia di Giusy Ranucci, deceduta nel 2014, ha chiesto l'incidente probatorio. La giovane venne visitata a due volte prima del decesso. E due mesi dopo avrebbe dovuto fare un altro esame specialistico

Giusy Ranucci (foto Facebook)

Due medici indagati per la "morte improvvisa" di un modella 22enne. La Procura ha aperto un’inchiesta per chiarire le cause del decesso di Giusy Ranucci, trovata senza vita in casa sua a Partanna Mondello nel novembre 2014. Dopo un’autopsia e tre perizie mediche i familiari della ragazza, rappresentati dall’avvocato Francesco Curci, continuano a chiedersi cosa sia accaduto e soprattutto se ci fossero state speranze di prevenire la tragedia.

Il legale difensore ha richiesto l’incidente probatorio, chiedendo al  sostituito procuratore Renza Cescon di approfondire la vicenda con ulteriori indagini. Nel mirino l’operato di due professionisti della sanità siciliana, un medico del pronto soccorso di Villa Sofia e un cardiologo dell’Asp. "Prima di allora non le erano mai stati riscontrati problemi cardiaci. Giusy venne controllata nel settembre di quello stesso anno - spiega a PalermoToday l’avvocato Curci - e medici si accorsero che aveva il polso molto basso: 41 battiti al minuto. Così venne fissata una visita specialistica dal cardiologo per ottobre"

In quell’occasione, come ricostruito dal legale, venne fatta un’ecografia alla giovane Ranucci, cui seguì anche un esame sotto sforzo. Il medico rinviò ulteriori accertamenti a gennaio. "Il cardiologo ha sostenuto che non fosse possibile eseguire in quel momento l’esame dell’Holter (un elettrocardiogramma dinamico completo ndr), ma purtroppo la giovane Giusy si è spenta prima che venisse fatta luce sulla sua situazione clinica. E’ importante per la famiglia capire la causa del decesso, perché potrebbero anche esserci problemi di natura ereditaria".

Toccherà alla Procura decidere se archiviare il caso, rinviare a giudizio i due medici o approfondire il caso con altre indagini. Lo scontro principale fra le parti riguarda l’autopsia eseguita sul corpo della ragazza lo stesso novembre 2014. I consulenti della Procura avrebbero scritto nel referto che si sarebbe tratta di "morte improvvisa", ma la famiglia - per il tramite dell’avvocato - vuole che venga maggiore chiarezza.

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