Cronaca

E' morta Tindara Agnello, con la sua creatività ha trasformato la vecchia coppola in icona di stile

L'imprenditrice palermitana era l'art director de "La coppola storta". Ha fatto diventare il simbolo dei vecchi boss un oggetto da passerella. I cappelli, realizzati tra San Giuseppe Jato e Piana degli albanesi, sono stati esposti anche al Moma di New York

Tindara Agnello

Con il suo ingegno è riuscita a riabilitare la coppola, il cappello simbolo della mafia vecchio stampo. Con le sue abilità ha trasformato uno degli oggetti associati ai "padrini" in icona di stile. Il mondo della moda piange la morte dell'imprenditrice palermitana Tindara Agnello, giovane art director de "La coppola storta". Ad annunciare la sua scomparsa, ad appena 35 anni per un malore improvviso, è stato Manfredi Agnello, anche lui noto imprenditore, con un post su Facebook: “Sei andata a disegnare le tue coppole lassù…fra gli angeli…”.

Dal 1999 le coppole realizzate a mano da sarte di San Giuseppe Jato e assemblate nella fabbrica di Piana degli Albanesi vengono vendute in tutto il mondo. Sulla porta del negozio di Palermo, in via dell'Orologio, a due passi dal Teatro Massimo, trova spazio l'adesivo di Addiopizzo. La coppola è stata colorata, reinventata e indossata - appunto - storta. Un modo per rompere col passato, con gli stereotipi. Nella moda, nella vita quotidiana. Nata come una piccola realtà, si è fatta strada.

Nell'ottobre del 2017, grazie all'impegno di Tindara Agnello, le coppole storte sono anche approdate al Moma di New York. "Siamo stati contattati da un'assistente di Paola Antonelli, curatrice della mostra  - aveva spiegato a PalermoToday proprio Tindara Agnello - . Ovviamente non ce l'aspettavamo e siamo stati molto felici di questa opportunità. Gli organizzatori hanno scelto 'La Coppola storta' - perchè facendo delle ricerche su internet hanno trovato le foto della mostra che abbiamo realizzato nel 2000 e la nostra storia. Siamo orgogliosi perchè la coppola come simbolo positivo sarà universalmente riconosciuto".

"A nome mio, della Giunta e di tutta l'Amministrazione comunale - ha commentato il sindaco Leoluca Orlando - voglio esprimere la mia vicinanza alla famiglia Agnello per il gravissimo lutto che l'ha colpita. E' una notizia che ci riempie di tristezza; è un lutto che priva la città di una donna che con passione, visione e amore ha saputo coniugare la cultura e l'impresa, l'impresa e l'orgoglio della propria sicilianità".

Intanto si moltiplicano sui social i messaggi di cordoglio per la scomparsa dell'imprenditrice. "Addio occhi belli, non doveva finire così. Ciao Tindi", scrive un'amica. I funerali saranno lunedì alle 11.30 nella Chiesa Madre di Bagheria.

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