Addio Rita, volto genuino dell'antimafia: aperta la camera ardente

Centinaia di persone per l'ultimo saluto alla sorella del giudice Paolo, morta a 73 anni. Il presidente della Repubblica la ricorda come "testimone autorevole e autentica dell’antimafia e punto di riferimento per legalità e impegno per migliaia di giovani"

Aperta la camera ardente

"Testimone autorevole e autentica dell’antimafia e punto di riferimento per legalità e impegno per migliaia di giovani". Con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto ricordare Rita Borsellino. La sorella del giudice Paolo è scomparsa ieri, a 73 anni.

Farmacista, mamma di tre figli, dopo la barbara uccisione del fratello ne ha raccolto il testimone diventando simbolo di chi non si arrende e di chi crede che legalità e antimafia non siano concetti astratti, ma si traducano in un impegno quotidiano. La notizia della sua morte ha scosso non solo Palermo, ma l'Italia intera. Quell'Italia che aveva iniziato a girare in memoria di Paolo Borsellino e delle vittime della mafia.

Palermo in lacrime, è morta Rita Borsellino: quel sorriso diventato speranza

La camera ardente è stata allestita in un bene confiscato alla mafia e assegnato al Centro studi Paolo Borsellino (da lei fondato) in via Bernini (aperta fino alle 20 di oggi e domani dalle 7 alle 9 ndr). Tanti semplici cittadini vogliono ricordare il suo sorriso accogliente, il suo sguardo dolce ma determinato, la sua voce rassicurante ma capace di proferire parole dure come quando, nella sua ultima apparizione pubblica, è tornata a chiedere "non una verità, ma la verità" per la morte del fratello. Presenti, tra gli altri, il prefetto Antonella De Miro di Palermo, il sindaco Leoluca Orlando, e l'ex presidente del Senato, Pietro Grasso. I funerali si terranno domani 17 alle 11.30 presso la chiesa Madonna della Provvidenza-Don Orione di via Ammiraglio Rizzo.

"Ho appreso con grande tristezza la notizia della scomparsa di Rita Borsellino, alla quale mi legavano sentimenti di vera amicizia e di condivisione - afferma il Presidente Mattarella -. Con coraggio e determinazione, ha raccolto l’insegnamento del fratello Paolo, diventando testimone autorevole e autentica dell’antimafia e punto di riferimento per legalità e impegno per migliaia di giovani. Ai suoi familiari esprimo la mia vicinanza e la più grande solidarietà".

"Mamma - dice la figlia Marta - ha sempre dato tutto, non si è mai risparmiata o tirata indietro. Viveva in simbiosi con tutti. Il suo insegnamento più grande che ci ha consegnato è quello di essere veri e coerenti a qualsiasi costo. Non ha mai smesso di cercare la verità, diceva non mi interessa chi è stato, ma voglio sapere perchè". 

"Era una donna schiva, una donna semplice e timida, che si è trasformata in una militante dell'antimafia vera. Dell'antimafia che significa ricordo, testimonianza dei valori per cui è morto suo fratello", la ricorda così invece il prefetto Antonella De Miro. "Per quei valori lei si è trasformata in una paladina - ha proseguito - per ricordare ai giovani quanto sono importanti questi valori per i quali bisogna fare tutti una scelta coraggiosa nella quotidianità. Una scelta coerente negli anni. Vale per tutti, per le istituzioni e i giovani che saranno i nostri testimoni nel futuro. A questa donna va il nostro grazie, la nostra riconoscenza perchè lei non ha mai smesso di lottare, nemmeno in questi mesi di malattia. E' andata via serena per aver combattuto la giusta battaglia".

"Onoriamo – dice il presidente dell'Ars Gianfraco Miccichè – una donna straordinaria che si è contraddistinta per l’impegno profuso contro tutte le mafie e le ingiustizie”.

"Rita Borsellino - ricorda su Facebook l'ex presidente del Senato Pietro Grasso - ha dedicato la sua vita alla ricerca della verità e all’educazione civica dei più giovani. Ha rappresentato un punto fermo per migliaia di cittadini con eleganza, tenacia, passione.‬ ‪Cara Rita, abbraccia Paolo e Agnese, e rassicurali: non ci fermeremo mai".

Addio Rita Borsellino, le immagini della sua ultima apparizione | Video

"Umiltà, determinazione, onestà, impegno, passione, sete di verità e giustizia. Questo ci ha insegnato Rita Borsellino - si legge sulla pagina Facebook del Comitato Addiopizzo - 'Non pensate a mio fratello Paolo come un'eroe' - ripeteva - 'non mettetelo su un piedistallo pensando che il suo sacrificio sia dovuto, in quanto eroe. Tutti siamo chiamati a impegnarci come lui'. Non ci stancheremo mai di ripeterlo a tutti i ragazzi che incontreremo. Ciao Rita".

"Per noi dell'Arci - dice il presidente regionale Salvo Lipari - Rita Borsellino prima ancora che un simbolo dell'antimafia è stata un'amica. Non ha mai smesso di lottare e di parlare soprattutto con i giovani esortandoli a conoscere, essere curiosi, ribellarsi alla sopraffazione mafiosa. Adesso è andata via, ma resteranno sempre con noi il suo sguardo, il suo sorriso e le parole che ha pronunciato un mese fa in via D'Amelio: 'La memoria è vita che si coltiva ogni giorno'. La nostra amica Rita ci mancherà".

Il segretario della Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana la descrive come una "testimone della memoria e dell'impegno civile e antimafia, simbolo della Palermo che ricorda il passato e le azioni dei grandi protagonisti della lotta alla mafia, per cambiare il presente. Le siamo grati per tutto ciò che ha rappresentato per la nostra città, e siamo certi che in tanti porteranno avanti il ricordo del fratello Paolo così come faceva lei parlando ai nostri giovani".

"Tristezza, dolore, cordoglio e un rinnovato appello a ricercare la verità, sul caso Borsellino" sono espressi dalla Cisl regionale.

“La scomparsa di Rita Borsellino è una grave perdita non solo per la sua famiglia ma per tutto il mondo del lavoro, per le moltitudini di giovani per cui lei è stata punto di riferimento, per tutte le donne e gli uomini che hanno combattuto e continuano a combattere la mafia nella nostra città e in tutto il Paese - dice il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo - Rita ha continuato la battaglia di suo fratello Paolo, di Falcone e di tutti i magistrati, dirigenti sindacali, forze dell’ordine, giornalisti, religiosi, di politici, di esponenti di primo piano morte di Rita Borsellino come Pio La Torre e dei tanti uomini e donne uccisi dalla mafia. Rita ci lascia una grande eredità: la battaglia per la legalità e la giustizia è strumento fondamentale per il riscatto sociale, culturale, politico ed economico della nostra terra”.

"Rita Borsellino - ricordano i consiglieri comunali di Sinistra Comune - è stato un faro, un punto di riferimento per una generazione politica che ha scommesso sulla trasformazione della Sicilia attraverso un costante impegno militante, nella società civile e nei partiti. Nell'esprimere le condoglianze alla famiglia, ed in particolare alla nostra amica Marta, vogliamo ringraziare Rita per quello che ci ha insegnato e per quello che ha donato alla nostra terra".

“Il coraggio e la voglia di cambiare la nostra terra resteranno per sempre i suoi insegnamenti più preziosi. Che la terra le sia lieve”, dice Carmelo Miceli, deputato del Pd e segretario provinciale dei dem a Palermo.

"Rita Borsellino ha lasciato a tutti noi una straordinaria eredità: la testimonianza di una vita dedicata alla ricerca della verità e della giustizia, la convinzione di poter migliorare la nostra società combattendo la mafia in tutte le sue forme. Un esempio che incoraggia tutti a sperare in un futuro migliore e a lottare per ottenerlo". Afferma il presidente di Confesercenti Palermo, Mario Attinasi. "Rita Borsellino è diventata nel tempo il simbolo di una lotta alla criminalità fatta di tanta concretezza e poche parole - aggiunge Attinasi -. Confesercenti Palermo manifesta la sua vicinanza alla famiglia, a cui porge le più sentite condoglianze per una perdita che ha colpito ogni palermitano e ogni italiano".

"Il sostegno di Rita alla battaglia per l'acqua pubblica non è mai venuto meno, da parlamentare europea attraverso mozioni puntuali e con il sostegno alla campagna ICE, iniziativa dei cittadini europei per il diritto all'acqua, e in tutti i luoghi e circostanze in cui insieme abbiamo sostenuto che la legalità andasse di pari passo con l'immaginare un mondo giusto e pacificato, un diverso modello di sviluppo e salvaguardia dei beni comuni attraverso la partecipazione democratica alla vita civile e sociale del Paese e della nostra regione - si legge in una nota del Forum siciliano dei movimenti per l'acqua ed i beni comuni - Rita ha dato moltissimo a questa idea comunitaria e partecipativa di intendere l'impegno politico come risultato di un impegno civile, etico e sociale votato al bene collettivo, che è rimasto stritolato da una politica che spesso ha trovato il modo di deluderla e deluderci. Rita ci ha consegnato, con il suo esempio, il desiderio di continuare a percorrere la strada di un attivismo sociale e politico al servizio delle persone tutte e delle battaglie rivolte al bene collettivo che è giusto combattere sempre. Oggi ci piace immaginarla, accanto al suo e nostro amato Paolo, con il desiderio di continuare ad ispirarci ed insegnarci a non demordere mai, le tue idee cara Rita continueranno a camminare sulle nostre gambe".

I figli di Rita Borsellino - Claudio, Cecilia e Marta - hanno reso noto che per chi volesse lasciare un segno della propria vicinanza è possibile sostenere i progetti del Centro studi “Paolo Borsellino”, associazione che Rita ha fondato e della quale è stata presidente sino alla fine, affinché il suo impegno possa continuare a essere operante. E’ possibile devolvere il contributo presso la camera ardente o tramite bonifico bancario all’iban IT57O0501804600000000152801 (causale: In memoria di Rita Borsellino).


 


 

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