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L'ingresso della clinica Triolo Zancla

L'ingresso della clinica Triolo Zancla

Neonata morta a un mese dal parto, indagati cinque medici

La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo: sotto inchiesta quattro professionisti della Triolo Zancla e il ginecologo della donna, in servizio al centro Andros. Sequestrate le cartelle cliniche

Aperta un’inchiesta sulla morte di una neonata. La Procura ha indagato cinque medici della clinica Triolo Zancla ipotizzando il reato di omicidio colposo dopo il decesso della piccola nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Civico. I genitori hanno sporto denuncia alla polizia, anche alla luce del fatto che il giorno prima del parto il ginecologo avrebbe visitato la mamma sostenendo che tutto andava bene.

La donna è arrivata in clima accusando forti doglie. Dopo i primi controlli - si apprende su Repubblica Palermo - i medici hanno visto che la bambina si trovava in posizione podalica, decidendo comunque di procedere con un parto naturale. La piccola, nata alla trentacinquesima settimana di gestazione, è andata in ipossia e le sue condizioni sono apparse subito delicate.

Nel registro degli indagati sono stati iscritti il direttore sanitario della clinica Pasquale Alcamo, il primario di Ginecologia Luigi Triolo, la pediatra Beatrice Vergara, il ginecologo Antonio Vanella e il ginecologo della donna, Adolfo Allegra del centro Andros. I pm hanno disposto il sequestro delle cartelle cliniche, sia alla Triolo che al Civico.

Alcune spiegazioni su come siano andate le cose potrebbero arrivare con risultati dell’autopsia, le cui analisi da laboratorio arriveranno entro 90 giorni. Dalla clinica si difendono sostenendo di aver preso in cura una paziente in travaglio avanzato e fino a quel momento seguita da altra struttura. Il tracciato effettuato, inoltre, avrebbe evidenziato una sofferenza fetale.

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