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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca

E' morta Maria Pia Nasta, la signora dei gioielli: le sue creazioni sintesi di tradizione e modernità

Aveva 66 anni. Era la designer e l'anima della gioielleria di via Garzilli, chiusa a febbraio. Passione, gusto e tanta voglia di creare sono stati gli elementi portanti della sua attività portata avanti con il marito Lucio Aiello

Nelle sue creazioni coniugava eleganza e modernità, ricerca del particolare e buon gusto, modernità e tradizione. Per anni ha accolto chi varcava la porta del suo negozio in via Garzilli, nel centro città, con il sorriso e lo ha accompagnato nella scelta del gioiello più giusto. Palermo piange la morte di Maria Pia Nasta, designer dell'omonima gioielleria. Aveva 66 anni. A stroncarla è stata una malattia. Lascia due figli. I funerali si terranno sabato alle 10,30 nella chiesa di Sant'Espedito.

"Passione, gusto e tanta voglia di creare, sono questi gli elementi che mi hanno accompagnato lungo questo percorso". Si descriveva così sul sito internet della gioielleria. E proprio la passione, il gusto e la voglia di creare sono gli elementi che l'hanno resa un punto di riferimento nel mondo dell'imprenditoria palermitana. "Abbiamo deciso - raccontava -  di riprendere in mano quello che la famiglia aveva un po' abbandonato cercando un nuovo modo di proporre la gioielleria a Palermo. Sin dalle prime collezioni, ho ricercato nell'originalità e il buon gusto un giusto connubio tra il classico ed il moderno trovando nell'importanza delle pietre preziose e nel colore delle pietre semi preziose un mix che rendesse unico il mio stile. Ieri, come oggi, porto avanti le mie idee guardando alla moda, ma non troppo".

E' il 1965 quando Filippo Aiello, artigiano orafo, apre un negozio in via Emerico Amari e inizia a creare gioielli. Il figlio Lucio, allora ventenne, lavorava nel mercato degli orologi. Passa il tempo e Maria Pia Nasta sposa Lucio Aiello. Nel 1992 firma la sua prima collezione di gioielli. E' un successo che la porta a decidere di riprendere in mano l'attività di famiglia e ad aprire la boutique di gioielli in via Nicolò Garzilli. Con lei i familiari e storici collaboratori come Silvana Sansone, oggi titolare di una propria boutique ma con la quale continuava a collaborare. Un'amicizia dalla quale è nato il marchio Nasta-Sansone.

Collezione dopo collezione Lucio Aiello e Maria Pia Nasta si sono affermati fino a diventare una solida realtà capace anche di affrontare le nuove sfide. Alla gioielleria, nel 2009, si affianca anche un negozio di arredi a pochi passi dalla boutique di gioielli. Esperienza terminata lo scorso anno. A febbraio invece la decisione di chiudere anche la gioielleria e quell'ultimo post su Facebook che oggi ha il sapore dell'addio, sobrio ed elegante, proprio come Maria Pia Nasta; "Si chiude un 'viaggio' meraviglioso fatto di 30 anni di soddisfazioni. Una passione condivisa con in nostri collaboratori e con i nostri clienti. Abbiamo cercato di 'arricchire' la città con il gusto del bello. Grazie a tutti"

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