"Sacrificò la sua vita per la pace in Iraq", ricordato il vicebrigadiere dei carabinieri Domenico Intravaia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Quattordici anni dopo l'eccidio di Nassiriya, l'arma dei carabinieri ha ricordato il vicebrigadiere Domenico Intravaia. Il militare è stato ricordato a Monreale, sua città d'origine. Nel cimitero comunale è stata deposta una corona d’alloro sulla tomba del graduato. Erano presenti i familiari: la vedova la signora Liliana, i figli Marco e Alessia, la madre la signora Giuseppa Pumo, le sorelle Provvidenza, Vincenza, il fratello Marco e ancora, le più alte cariche civili, militari e religiose. Successivamente, all’interno della caserma del gruppo Carabinieri di Monreale, alla presenza di una rappresentanza della scolaresca dell’istituto comprensivo statale “Francesca Morvillo” di Monreale, è stato piantumato, nei pressi della targa commemorativa in ricordo del decorato, un melograno donato dagli studenti e simbolo della vita che continua e dell’unità di un popolo.

Il vicebrigadiere si è arruolato nell’Arma il 10 giugno 1983 e, dopo aver frequentato il corso d’istruzione presso la scuola allievi carabinieri di Campobasso, è stato promosso carabiniere nell’ottobre 1983 e trasferito alla stazione carabinieri di Gallico (RC), ove ha prestato servizio fino al 1987, anno in cui è stato assegnato alla stazione di Archi (RC). Presso questo reparto, ha prestato servizio fino al 9 marzo 1991 per essere poi trasferito alla stazione di Palermo Brancaccio, ove è rimasto fino al 20 novembre 1991. Il 21 novembre 1991 è divenuto effettivo al comando regione carabinieri Sicilia di Palermo – SM – Ufficio Personale. Dal 17 settembre 1998 al 5 agosto 1999 ha partecipato alle missioni di pace Msu in Bosnia Erzigovina. Il 17 luglio 2003, è stato aggregato al comando Msu per partecipare alla missione di Pace in Iraq denominata “Antica Babilonia”. Il 12 novembre 2003 il graduato è rimasto vittima, assieme ad altri commilitoni, nella strage di Nassiriya (Iraq) a seguito di attentato terroristico. Promosso per meriti speciali al grado di vicebrigadiere è stato insignito di “Medaglia d’Oro di Vittima del Terrorismo” e della “Croce d’Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all’estero”, con la seguente motivazione: “Addetto alla squadra comando dell'unità di manovra del reggimento Msu impegnato in missione a sostegno della martoriata popolazione irachena nell'ambito dell'operazione Antica Babilonia, coraggiosamente consapevole dei gravi rischi ai quali si esponeva, si prodigava per assolvere il proprio delicato incarico con fermezza di intenti, senso del dovere e altissimo spirito di sacrificio.
Il 12 novembre 2003, a seguito di improvviso attacco ad una installazione del contingente nazionale, veniva mortalmente investito dal devastante scoppio di un'ingente quantità di esplosivo, provocato proditoriamente da cellula terroristica suicida, sacrificando così la propria vita ai più sacri valori dell'amor di patria e dell'onore militare. Chiarissimo esempio di eletta abnegazione ed incondizionata dedizione al dovere”. Il 17 ottobre 2009 sempre in ricordo del militare è stata inaugurata ed a lui intitolatala la nuova caserma dei carabinieri di San Martino delle Scale, frazione del comune di Monreale.
 
 

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