Cronaca

Prima la lite, poi gli dà fuoco Monreale, operaio in fin di vita

Arrestato per tentato omicidio un giovane pregiudicato di 21 anni. La vittima si trova ricoverato in terapia intensiva al Civico con ustioni di terzo grado alla testa e alle mani. Dubbi sul movente: indagano i carabinieri

D.A. arrestato per tentato omicidio

Tenta di uccidere un uomo gettandogli addosso della benzina e dandogli fuoco. E’ accaduto nella tarda serata di ieri in via Pietro Novelli a Monreale. I carabinieri hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio D.A., pregiudicato di 21 anni residente a Monreale. La vittima, A.R. un operaio pregiudicato di 35 anni, è ricoverato in terapia intensiva con riserva sulla vita all’ospedale Civico con ustioni di terzo grado al volto, al collo, alla testa e alle mani.

I FATTI. Non è ancora chiaro il movente che ha spinto l’uomo a compiere il gesto. Gli inquirenti stanno seguendo la pista dei possibili conflitti nati all’interno della microcriminalità monrealese. Secondo le testimonianze raccolte intorno alle 18,45 la vittima, presa dal panico mentre ancora bruciava, si sarebbe rivolta ai vicini negozi, uno dei quali avrebbe domato le fiamme con un estintore presente nel suo locale. Poi prontamente soccorso, è stata trasportato con l’ambulanza all’ospedale Civico dove gli è stato diagnosticato  un “ustione di 3° grado al volto, collo, cuoio capelluto, mano destra e sinistra per il 15% della superficie cutanea” , pertanto ricoverato in terapia intensiva con riserva sulla vita.

L’aggressore è stato subito individuato con ancora addosso l’olezzo di benzina. Portato in caserma, è stato interrogato dai carabinieri di Monreale, al fine di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. I moventi non sono ancora chiari, anche se  pare ci sia un legame alle dinamiche conflittuali in seno alla microcriminalità monrealese. D.A., pur ammettendo le proprie responsabilità anche in presenza del suo avvocato, avrebbe però rifiutato di rispondere nel merito per quanto riguarda il movente che lo avrebbero indotto al grave gesto. Su disposizione della competente Autorità giudiziaria D.A. è stato portato all’Ucciardone in stato d’isolamento.
 

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