Ucciso per vendicare la morte del nipote di Bonanno, il ricordo del carabiniere Giaccone

Nel 1993 la Corte d'Assise ha confermato il movente dell'omicidio avvenuto 31 anni fa. Ad assassinarlo con oltre 15 colpi di pistola mentre era alla guida della sua auto all'Albergheria tre killer. Oggi a Monreale la commemorazione

Il 17 novembre di 31 anni fa, fu ucciso da tre killer con oltre 15 colpi di pistola mentre era alla guida della sua auto in via Giuseppe Verga, all'Albergheria. Oggi Monreale ha ricordato il carabiniere ausiliare, in congedo, Rosario Pietro Giaccone, medaglia d’oro al valor civile. La cerimonia di commemorazione si è svolta alle 9 al cimitero, alla presenza dei familiari, dell’Arcivescovo vicario di Monreale Dolce, del comandante Luigi De Simone, del sindaco Pietro Capizzi e delle autorità civili e militari.

Nel 1993 la Corte d'Assise ha confermato che l'omicidio è stato commesso per vendicare la morte del giovane Bonanno. Giaccone del 17 giugno 1980, infatti, si era trovato in un conflitto a fuoco con una banda che aveva assaltato la cassa del mercato ortofrutticolo mente svolgeva servizio come carabiniere ausiliario nella Stazione di Palermo Falde, durante il quale morì Aurelio Bonanno, nipote di Armando Bonanno. Sei anni dopo fu assassinato.


 

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