Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Intimidazione col fuoco a Monreale, nel mirino due imprenditori

Attentato a un impianto di calcestruzzi. Distrutta la cabina di un mezzo della ditta Selmi srl. Danni anche a tre mezzi di un'altra impresa. Avevano preso contatti con l'associazione antiracket guidata da Colajanni

Foto archivio

Ancora un’intimidazione col fuoco ai danni di un’impresa. Stavolta è successo a Monreale. Ad essere presa di mira è ditta Salemi srl di Salvatore Albano. Un incendio doloso in contrada Mirto ha distrutto la cabina di un mezzo. Il rogo ha danneggiato anche altri tre mezzi della ditta Geosystem di Domenico D'Arrigo di Borgetto: un'autopompa e due betoniere. Sono in corso indagini dei carabinieri.

I due imprenditori edili avevano già preso contatti con l'associazione antiracket e antiusura di Borgetto, costola di "Libero Futuro" guidata da Enrico Colajanni. Volevano farne parte ma a qualcuno questa scelta probabilmente non è andata giù. Nel mirino degli attentatori sono finiti Stefano Parra e Domenico D'Arrigo, quest'ultimo figlio di Leonardo, che in passato era finito sotto inchiesta - perché ritenuto vicino al mandamento di Borgetto e Partinico - per corruzione e associazione mafiosa.

I D'Arrigo sono gli storici proprietari di impianti di estrazione mineraria e di calcestruzzo in contrada Mirto, a Borgetto, e una parte di questi, da tempo, è sotto amministrazione giudiziaria.    

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